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    Vailati Alessio

ISBN: 9788885460713

Il moto perpetuo dell’acqua

by: Vailati Alessio

Le poesie di Alessio Vailati tendono a significare una reciproca compenetrazione tra paesaggio naturale e mondo umano, a partire dalla vivida dominante del mare nella prima parte della raccolta e fino alla compresenza dell’intervento degli uomini con le loro costruzioni nella parte conclusiva. Il “moto perpetuo dell’acqua” è l’immanenza del suo stato, fattore di bellezza e grandiosità nel mondo, ed è insieme l’inevitabile scorrere che lo caratterizza, che è poi anche lo scorrere implacabile del tempo, a segnare l’origine e il principio stesso della vita e, nello stesso tempo, il suo procedere sempre e comunque nell’evoluzione, il suo trasformarsi nella direzione della continuazione, per noi della storia e per il cosmo della sua espansione.

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Overview

Tema centrale in tutta la raccolta è, dentro l’apparente silenzio (che è, poi, la voce del segreto e del mistero che emana da tutti i versi), il contorno o perimetro dei “panorami”, l’altrove: termine ineludibile del confronto, enigma esistenziale, l’altra faccia della medaglia, la traccia dell’assenza in cui precipitano attese e dubbi. Ma l’orizzonte resta comunque aperto nella continuità ultraindividuale, in una dimensione del titanico sforzo dell’uomo di lasciare nel mondo traccia di sé che proprio l’improvvisa illuminazione poetica ci fa scoprire a un tratto, ineludibile destino nell’esperienza umana. L’autore va ricomponendo la consistenza materiale dei paesaggi naturali ed umani, delle marine dei cieli e dei monumenti, proprio contro quello spettro del vuoto con cui si misura la sua poesia e attraverso il progressivo uso oggettivante e oggettivato dei “quadri”. Non opera per astrazione, ma concretamente dentro e attraverso le cose che nomina e ha come protagonista sempre la persona, che continuamente si misura e confronta con l’altrove che sta dentro ciò che nomina. Il fascino risiede in primo luogo nella scrittura e in quella incantata limpidezza di linguaggio che rinnova nel miracolo ogni volta la trasparenza aurea della realtà che si rivela come una splendida sfinge, che ci affascina e intanto suscita domande senza risposta.

 

Details

ISBN: 9788885460713
Publish Date: 2020
Page Count: 80

Meet the Author
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Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Le sue raccolte di poesia sono: L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e finalista Premio Marineo 2018), Orfeo ed Euridice (Puntoacapo Editrice, 2018), Hirosaki (Lietocolle 2019, plaquette). Sue poesie compaiono in diverse antologie e nel sito Italian Poetry. È laureato in giurisprudenza.

“Il moto perpetuo dell’acqua”

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Recensioni

Elisabetta Brizio

13/05/2021

Fabrizio Bregoli

10/12/2020

Alessio Vailati è un poeta che si applica con dedizione e studio alla parola poetica, con la consapevolezza che il compito principale di chi scrive è difendere la dignità della parola, la sua sobrietà, evitare che diventi chiacchiera. Tutto questo in assoluta coerenza con la sua personalità che sa unire cortesia e affabilità a riservatezza e garbo rari, senza alcuna volontà di protagonismo o ostentazione.

La sua parola poetica molto controllata e misurata ne è un’ottima rappresentazione: essenziale, levigata nella forma e nella metrica, pur non rinunciando all’ambizione della progettualità di ampio respiro, come per i suoi più recenti lavori già pubblicati o di prossima pubblicazione che si concentrano sul tema degli elementi naturali (acqua, terra, fuoco, aria).

Eccolo su Poeti Oggi con un testo tratto dalla sua più recente silloge che vede l’acqua, l’archè di Talete, l’elemento amniotico primigenio, come protagonista assoluto nel suo “moto perpetuo” in cui si avviluppano le vite, e qui prendono, se vi riescono, senso e forma.

Il tema classico del trascorrere del tempo, simboleggiato con la clessidra, viene rinnovato con l’immagine delle “rapide” che costringono al fondo le vite, ridotte a “gocce” o ancora meno, a “molecole”, in uno smarrimento assillante di senso e direzione, a cui si fa riferimento figurativamente con l’immagine mitica (e anche borgesiana, in questo caso) del labirinto.

Elisabetta Brizio

30/06/2020

Alessio Vailati

22/06/2020