• Salvatore Risuglia

ISBN: 9788885460607

Corcillum

di: Salvatore Risuglia

Corcillum è un florilegio ideale che, come punto d’arrivo della produzione di Salvatore Risuglia, accoglie più di un ventennio di poesia: dalla raccolta più recente e inedita Litanie del viandante smarrito (con 40 poesie successive al 2016) a quella più antica Stupori e incantamenti (2001) che contiene anche testi dei due libri d’esordio. L’autore ha seguito un itinerario temporale all’incontrario che avvicina stagioni e periodi diversi in senso inverso, offrendo una lettura da oggi a ieri, attraverso un lavoro di revisione e rielaborazione con esclusioni, variazioni e contaminazioni, spinto da un bisogno di essenzialità e insieme di unità tematica e tonale: “una necessità espressiva da ricondurre alla incontentabilità (croce e delizia dei poeti) e alla mia fedeltà a una concezione sempre immutata di poesia del vero”. Già a partire dal titolo, che può essere tradotto come “un tantin di cuore”, si coglie la misura partecipativa tipica di questa poesia: un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita. Dentro questa misura, si dispone tutta la fitta trama dei percorsi interiori, dei rapporti interpersonali, degli incontri e delle relazioni, delle riverberazioni dall’universo della natura, della cultura e della storia. Ed è ciò che accade nell’avventura del quotidiano rimettersi in equilibrio tra ossessiva, obliqua deiezione del tempo e dolce, umanissimo recupero di sé e degli altri.

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Libri di Salvatore Risuglia
Corcillum x ISBN
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Corcillum 2019
Overview

Corcillum è un florilegio ideale che, come punto d’arrivo della produzione di Salvatore Risuglia, accoglie più di un ventennio di poesia: dalla raccolta più recente e inedita Litanie del viandante smarrito (con 40 poesie successive al 2016) a quella più antica Stupori e incantamenti (2001) che contiene anche testi dei due libri d’esordio. L’autore ha seguito un itinerario temporale all’incontrario che avvicina stagioni e periodi diversi in senso inverso, offrendo una lettura da oggi a ieri, attraverso un lavoro di revisione e rielaborazione con esclusioni, variazioni e contaminazioni, spinto da un bisogno di essenzialità e insieme di unità tematica e tonale: “una necessità espressiva da ricondurre alla incontentabilità (croce e delizia dei poeti) e alla mia fedeltà a una concezione sempre immutata di poesia del vero”. Già a partire dal titolo, che può essere tradotto come “un tantin di cuore”, si coglie la misura partecipativa tipica di questa poesia: un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita. Dentro questa misura, si dispone tutta la fitta trama dei percorsi interiori, dei rapporti interpersonali, degli incontri e delle relazioni, delle riverberazioni dall’universo della natura, della cultura e della storia. Ed è ciò che accade nell’avventura del quotidiano rimettersi in equilibrio tra ossessiva, obliqua deiezione del tempo e dolce, umanissimo recupero di sé e degli altri.

Meet the Author
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Salvatore Risuglia, nato nel 1948, è medico anestesista. Ha trascorso infanzia e giovinezza in Sicilia e dal 1979 vive a Vicenza. Il suo esordio poetico risale al 1972 con Voci di funambolo (Lorenzo Misuraca editore), cui sono seguite numerose altre raccolte: Transitivo (Polymnia, 1973), Stupori e incantamenti (Edizioni del Leone, 2001), Timor mortis (Book editore, 2004), Letʼs go (sibi et paucis, 2010), Cave felem (sibi et paucis, 2011), Cucù e altre poesie (sibi et paucis, 2014), Un nunzio bigio (sibi et paucis, 2016). È presente in varie riviste e antologie ed ha avuto riconoscimenti in concorsi nazionali.