AVVISO: informiamo che il sito www.bibliotecadeileoni.it non è aggiornato ed è destinato ad essere disattivato a breve.
“Con gli occhi del cuore” di Chiara Zuin…Ricordando “Il Piccolo Principe”
On 13 gennaio 2016 | 0 Comments

fondale del “Salone delle stelle nel palazzo della Regina della Notte” realizzato da Karl Friedrich Schinkel nel 1815 per il Flauto Magico di Mozart.

cielo-stellato-schinkel

 

La Volpe, nel celeberrimo “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, afferma: « Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede solo con il cuore L’essenziale è invisibile agli occhi».

Questa frase mi è subito saltata all’occhio osservando e leggendo il libro “Con gli occhi del cuore” di Chiara Zuin (Biblioteca dei Leoni, 2015): l’autrice, laureanda all’Accademia di Belle Arti di Venezia, frequenta da 7 anni i corsi avanzati della Scuola Internazionale d’ Illustrazione per l’ Infanzia Štěpán Zavřel di Sarmede; ha esposto alla mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia nel 2010 ed ha contribuito ad illustrare il libro “Fiabe e leggende delle dolomiti” (Zanolli) e “Streghe e maranteghe” (Dario de Bastiani).

 

zuin

Il racconto parla della delicatezza e della potenza dei sentimenti, che non vanno perduti e non sono dimenticati nemmeno dopo molto tempo e molte trasformazioni: un piccolo seme della terra stringe un legame con una soffice nuvoletta graziosa, ma un vento pazzerello li divide e da quel giorno il seme cerca in tutti i modi di scorgere in cielo la cara amica. Nel difficile percorso che lo porta a cercare di superare questa tragica difficoltà, allo stesso tempo matura e cresce, diventando uno straordinario papavero e finendo col riuscire a ricongiungersi con la nuvoletta, riconoscendola dopo che il tempo ne aveva levigato le forme.

Il crescere, il maturare e l’affrontare gli ostacoli che la vita ci impone sono tematiche che vengono descritte con il tratto gentile di un disegno che viene dal cuore; l’originale idea di rendere protagonisti un seme che poi diviene fiore ed una nuvola suggerisce anche il tema della natura, oltre che della diversità e dell’accettazione dell’altro. Nulla può dividere chi si vuole bene veramente, nemmeno il tempo, anche se nel frattempo si cambia: i sentimenti non possono mutare, rimangono una stabile guida, una certezza incrollabile, anzi crescono e si rafforzano a mano a mano che la strada della ricerca viene percorsa.

« È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza»: torno a citare “Il Piccolo Principe”. In effetti, è stata proprio la ricerca della nuvola a far affrontare il proprio destino al piccolo seme, che ha conosciuto realtà diverse, si è relazionato con altre entità, piante e fiori circostanti, è sembrato lasciarsi andare nello sconforto, ma poi alla fine è riuscito a scorgere il cielo: insistendo, avendo fiducia, ha ritrovato la nuvola tanto desiderata.

Un racconto dolcissimo ed interessante, quello della Zuin, e che si sviluppa nel solco del capolavoro di Saint-Exupéry, per ricordarci che “Amare non è guardarsi a vicenda, ma guardare nella stessa direzione!”

Leave a reply