Storia (18)
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    Nel Settecento i floridi commerci di un tempo non c’erano più e, di fatto, la Serenissima si stava avviando rapidamente verso la propria fine che fu sancita dalla vittoriosa campagna napoleonica del 1797: il Veneto fu smembrato e ceduto all’Impero d’Austria, ma nel 1805 Napoleone se lo riprese e ne modificò profondamente le strutture, includendolo nel regno d’Italia governato dal Viceré Eugenio di Beauharnais. Un periodo poco studiato dagli storici, che sembrano essersi disinteressati dello studio delle condizioni regionali e locali dopo la caduta della Serenissima e prima del Trattato di Vienna: il tempo della Repubblica e l’Imperatore.
    Il titolo è disponibile anche in formato digitale da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460430


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    La Repubblica e l’Imperatore by: Vidale Denis 12,00 10,20

    Nel Settecento i floridi commerci di un tempo non c’erano più e, di fatto, la Serenissima si stava avviando rapidamente verso la propria fine che fu sancita dalla vittoriosa campagna napoleonica del 1797: il Veneto fu smembrato e ceduto all’Impero d’Austria, ma nel 1805 Napoleone se lo riprese e ne modificò profondamente le strutture, includendolo nel regno d’Italia governato dal Viceré Eugenio di Beauharnais. Un periodo poco studiato dagli storici, che sembrano essersi disinteressati dello studio delle condizioni regionali e locali dopo la caduta della Serenissima e prima del Trattato di Vienna: il tempo della Repubblica e l’Imperatore.
    Il titolo è disponibile anche in formato digitale da www.torrossa.com
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    L’espansione politico-militare ed economica di Venezia nel Levante si scontrò con l’espansionismo dell’Impero Turco verso occidente. Ne nacque un susseguirsi di guerre che si protrassero per secoli, inframmezzate da trattati di pace e intensi rapporti commerciali.  Venezia e i Turchi uscirono da quelle guerre corrosi da gravi crisi economiche e civili, ma trovarono in questa lotta gli elementi di una munificenza straordinaria: la Venezia del secondo Cinquecento e la Costantinopoli di Soli­mano il Magnifico fanno tuttora sognare.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460461


    Venezia e i Turchi by: Bruna Mozzi 12,00 10,20

    L’espansione politico-militare ed economica di Venezia nel Levante si scontrò con l’espansionismo dell’Impero Turco verso occidente. Ne nacque un susseguirsi di guerre che si protrassero per secoli, inframmezzate da trattati di pace e intensi rapporti commerciali.  Venezia e i Turchi uscirono da quelle guerre corrosi da gravi crisi economiche e civili, ma trovarono in questa lotta gli elementi di una munificenza straordinaria: la Venezia del secondo Cinquecento e la Costantinopoli di Soli­mano il Magnifico fanno tuttora sognare.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
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    Condottieri di terra e di mare. Capitani di ventura e ammiragli che hanno fatto grande la Serenissima.


    I grandi condottieri della Serenissima by: Edoardo Pittalis, Gian Nicola Pittalis, 12,00 10,20

    Condottieri di terra e di mare. Capitani di ventura e ammiragli che hanno fatto grande la Serenissima: quelli che ne hanno consentito l’espansione sui mari e ne hanno protetto l’espansione dei traffici commerciali; quelli che hanno difeso l’espansione della Repubblica nei territori a ovest. Protagonisti di guerre e di battaglie, molti di loro sono ricordati con monumenti nella città unica al mondo e in tombe nelle chiese veneziane. Dal Conte di Carmagnola al Gattamelata al Colleoni. Il maresciallo Schulenburg che all’inizio del Settecento fece la riforma militare e diede alla Serenissima il primo esercito regolare. Bragadin l’eroe di Famagosta che resistette ai Turchi e fu tradito, scuoiato vivo. Vittor Pisani che trionfò su Genova. Angelo Emo che voleva trasformare la marina veneziana nella Royal Navy britannica. Venier l’ammiraglio dei veneziani a Lepanto.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook su www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it//9788885460416

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    Luoghi imponenti e molto spesso dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra.
    Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano attraverso due saggi introduttivi che ne tracciano la storia complessa, ma soprattutto si dà spazio all’immagine.
    Non una guida, ma una sorta di album fotografico, accompagnato dalla descrizione dei fatti salienti avvenuti nei luoghi di cui sono divenuti il simbolo; un album fotografico che cerca di ripercorrere il tempo trascorso dalla loro inaugurazione.  Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.


    Le sentinelle di pietra. I grandi sacrari del primo conflitto mondiale by: Bregantin Lisa, Vidale Denis, 15,00 12,75

    Luoghi imponenti e molto spesso dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra.
    Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano attraverso due saggi introduttivi che ne tracciano la storia complessa, ma soprattutto si dà spazio all’immagine.
    Non una guida, ma una sorta di album fotografico, accompagnato dalla descrizione dei fatti salienti avvenuti nei luoghi di cui sono divenuti il simbolo; un album fotografico che cerca di ripercorrere il tempo trascorso dalla loro inaugurazione.
    Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.

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    “Mussolini Benito, della classe 1883, richiamato alle armi il 31 agosto 1915, assegnato all’11° bersaglieri, fu mandato al fronte il 2 settembre successivo”, così comincia il diario di guerra dell’uomo che diventerà dittatore.  Quella di Mussolini fu una guerra particolare, lontana dal cuore degli scontri e terminata bruscamente per un incidente nel corso di un’esercitazione, ben dissimile sia dall’esperienza di altri diaristi sia da quanto le leggende successive vollero far credere: quando venne richiamato alle armi ed inviato sul fronte isontino, nel settembre 1915, Mussolini era ancora un socialista interventista e ben lontano dal diventare il duce del fascismo. Nella memorialistica di guerra il suo diario occupa un posto tutto particolare per il suo stile giornalistico, capace tuttavia di trasmettere una visione dell’idealismo mussoliniano di quegli anni che vedeva nella  rappresentazione di un popolo unito e compatto nel difendere la patria il primo passo per la futura rivoluzione socialista. Ma costituisce anche un documento capace di evidenziare, al lettore attento di oggi, alcuni segnali della sua futura involuzione.


    Il mio diario di guerra by: Vidale Denis 16,90 10,00

    Quella di Mussolini fu una guerra particolare, lontana dal cuore degli scontri e terminata bruscamente per un incidente nel corso di un’esercitazione, ben dissimile sia dall’esperienza di altri diaristi sia da quanto le leggende successive vollero far credere: quando venne richiamato alle armi ed inviato sul fronte isontino, nel settembre 1915, Mussolini era ancora un socialista interventista e ben lontano dal diventare il duce del fascismo. Nella memorialistica di guerra il suo diario occupa un posto tutto particolare per il suo stile giornalistico, capace tuttavia di trasmettere una visione dell’idealismo mussoliniano di quegli anni che vedeva nella rappresentazione di un popolo unito e compatto nel difendere la patria il primo passo per la futura rivoluzione socialista. Ma costituisce anche un documento capace di evidenziare, al lettore attento di oggi, alcuni segnali della sua futura involuzione.

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    La Grande Guerra: dieci milioni di morti di cui almeno uno in Italia. Le testimonianze, le emozioni, le bombe, la paura, la fame, la miseria, la speranza. Si avventura in questi territori Massimiliano Melilli, e si muove con la tecnica del cronista e lo stile del narratore. Cos’è stata la Grande Guerra per il Nord Est? Come sono cambiati il territorio e la società dopo la Prima Guerra Mondiale? Per comprenderlo Melilli offre ai lettori un itinerario, che è anche il racconto di come e perché l’Italia sia diventata Nazione.
    Il titolo è acquistabile in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460379


    Fronte Nord-Est Cronache dalla Grande Guerra by: Melilli Massimiliano 16,00 10,00

    La Grande Guerra: dieci milioni di morti di cui almeno uno in Italia. Le testimonianze, le emozioni, le bombe, la paura, la fame, la miseria, la speranza. Si avventura in questi territori Massimiliano Melilli, e si muove con la tecnica del cronista e lo stile del narratore. Cos’è stata la Grande Guerra per il Nord Est? Come sono cambiati il territorio e la società dopo la Prima Guerra Mondiale? Per comprenderlo Melilli offre ai lettori un itinerario, che è anche il racconto di come e perché l’Italia sia diventata Nazione.
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