Storia (18)
Sort by:
  • Quanto alla effettiva applicazione delle leggi per la punizione dei crimini, sia della classe dominante, “i Governanti”, sia del popolo, “i Governati”, questo libro dello storico Marco Zanetto ne dà un ampio e avvincente resoconto, riportando una multiforme casistica arricchita da riproduzioni di documenti storici pressoché sconosciuti dell’Archivio di Stato di Venezia. Una lettura nuova e appassionante della lunga e gloriosa parabola della Serenissima.

     


  • E’ Venezia il filo che unisce i protagonisti delle nostre storie, un filo forte e fragile come la città stessa. La Repubblica che nei secoli difende la sua autonomia, che non si piega ai sultani, non ha paura dei re. E’ l’unico stato che sull’Inquisizione spesso sa dire di no alla Chiesa. Spesso, non sempre: Giordano Bruno è la pedina di scambio di un gioco troppo alto. Non sarà, invece, consegnato al Papa Galileo Galilei.
    Sono veneziani ma moriranno lontani dalla loro città gli ultimi protagonisti. Carlo Goldoni finisce smarrito in una Parigi sconvolta dalla Rivoluzione. E muore esule anche Giacomo Casanova, che quando chiude le sue memorie sceglie di farlo nel 1774 due anni prima di tornare nella Venezia ormai prossima al grande diluvio.


  • Venezia è con la Spagna la patria della diplomazia moderna. Occorreva un’ottima rete diplomatica per garantire commercio e potere. E Venezia per secoli è stata maestra di contatti, cultura e spionaggio. Una storia lunga di ambasciatori, trattati, dispacci, ritratti di sovrani grandi e piccoli, di pontefici non sempre santi. Una storia di uomini spediti nelle corti più lontane, tra re e sultani che non sempre rispettavano le regole. Da Giovanni Dario che firmò la pace col terribile Maometto II e poi legò il suo nome al palazzo maledetto, a Marco Antonio Barbaro che trattò con tutta Europa e fu amico dei più grandi artisti del suo tempo, dal Veronese a Palladio, a Ermolao Barbaro il Giovane che scrisse un trattato sul perfetto ambasciatore e che, mandato a Roma, piacque tanto alla Chiesa che rischiò di essere eletto pontefice. Antonio Foscarini, in pochi mesi dal più grande traditore della Repubblica è trasformato nel più fedele ambasciatore della Serenissima. Condannato, ucciso e poi riabilitato. Venezia riafferma se stessa anche attraverso un clamoroso errore giudiziario. Non riuscirà a ripetersi con Girolamo Lippomano, bailo a Costantinopoli, accusato di tradimento, ma senza prove. Ritorna per scagionarsi, lo trovano in fondo al mare davanti al Lido. Suicidio, dicono le cronache. Ucciso e gettato in mare, dice la gente. E Leonardo Donà, l’ambasciatore che seppe farsi Doge e osò opporsi al Papa dell’Interdetto per ribadire l’autonomia di Venezia davanti alla Chiesa. E Alvise Querini, l’ultimo ambasciatore nella Parigi della Rivoluzione e del Terrore. Avvertì la Serenissima del pericolo della partizione napoleonica, ma era troppo tardi: la città si era già consegnata senza combattere ai nuovi vincitori.


    I segreti della diplomazia Veneziana by: Gian Nicola Pittalis 12,00

    Venezia è con la Spagna la patria della diplomazia moderna. Occorreva un’ottima rete diplomatica per garantire commercio e potere. E Venezia per secoli è stata maestra di contatti, cultura e spionaggio. Una storia lunga di ambasciatori, trattati, dispacci, ritratti di sovrani grandi e piccoli, di pontefici non sempre santi. Una storia di uomini spediti nelle corti più lontane, tra re e sultani che non sempre rispettavano le regole. Da Giovanni Dario che firmò la pace col terribile Maometto II e poi legò il suo nome al palazzo maledetto, a Marco Antonio Barbaro che trattò con tutta Europa e fu amico dei più grandi artisti del suo tempo, dal Veronese a Palladio, a Ermolao Barbaro il Giovane che scrisse un trattato sul perfetto ambasciatore e che, mandato a Roma, piacque tanto alla Chiesa che rischiò di essere eletto pontefice. Antonio Foscarini, in pochi mesi dal più grande traditore della Repubblica è trasformato nel più fedele ambasciatore della Serenissima. Condannato, ucciso e poi riabilitato. Venezia riafferma se stessa anche attraverso un clamoroso errore giudiziario. Non riuscirà a ripetersi con Girolamo Lippomano, bailo a Costantinopoli, accusato di tradimento, ma senza prove. Ritorna per scagionarsi, lo trovano in fondo al mare davanti al Lido. Suicidio, dicono le cronache. Ucciso e gettato in mare, dice la gente. E Leonardo Donà, l’ambasciatore che seppe farsi Doge e osò opporsi al Papa dell’Interdetto per ribadire l’autonomia di Venezia davanti alla Chiesa. E Alvise Querini, l’ultimo ambasciatore nella Parigi della Rivoluzione e del Terrore. Avvertì la Serenissima del pericolo della partizione napoleonica, ma era troppo tardi: la città si era già consegnata senza combattere ai nuovi vincitori.

  • Sale!

    Luoghi imponenti e spesso quasi dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra. Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano, in particolare nel nordest, attraverso un saggio introduttivo che analizza il grande dibattito che coinvolse, negli anni successivi al conflitto, tutta la nazione e ne traccia la storia complessa, ma soprattutto dà spazio alle immagini. Non una semplice guida, ma una sorta di album fotografico che, per ogni sacrario, fornisce le informazioni statistiche essenziali oltre alla descrizione dei fatti storici salienti avvenuti nei luoghi di cui il sacrario è divenuto il simbolo. Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.


    Sentinelle della Memoria by: Bregantin Lisa, Vidale Denis, 8,90 7,60

    Luoghi imponenti e spesso quasi dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra. Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano, in particolare nel nordest, attraverso un saggio introduttivo che analizza il grande dibattito che coinvolse, negli anni successivi al conflitto, tutta la nazione e ne traccia la storia complessa, ma soprattutto dà spazio alle immagini. Non una semplice guida, ma una sorta di album fotografico che, per ogni sacrario, fornisce le informazioni statistiche essenziali oltre alla descrizione dei fatti storici salienti avvenuti nei luoghi di cui il sacrario è divenuto il simbolo. Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.

  • Sale!

    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte: qui le divisioni ungheresi riuscirono a superare il Piave e a sfondare, e per alcuni giorni sembrò possibile che occupassero l’intero colle per poi scendere in pianura. A dispetto dell’incapacità del comando italiano di organizzare un efficace contrattacco, le divisioni italiane resistettero, pur pagando un prezzo molto elevato, fino alla ritirata nemica oltre il Piave.


    La battaglia del Solstizio by: Vidale Denis 8,90 7,60

    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte: qui le divisioni ungheresi riuscirono a superare il Piave e a sfondare, e per alcuni giorni sembrò possibile che occupassero l’intero colle per poi scendere in pianura. A dispetto dell’incapacità del comando italiano di organizzare un efficace contrattacco, le divisioni italiane resistettero, pur pagando un prezzo molto elevato, fino alla ritirata nemica oltre il Piave.

  • Sale!

    Quante donne nel silenzio delle case e delle retrovie hanno contribuito a sostenere le fatiche della Grande Guerra.  E’ importante sottolineare il ruolo avuto dalle donne in quel conflitto, in termini di sacrificio, di dedizione, di spirito caritatevole: basta pensare solo alle portatrici carniche o alle crocerossine al fronte o a tutte le vedove, madri e mogli nelle case a lavorare e faticare nelle campagne o nelle fabbriche: tutte hanno sostenuto il peso della guerra. Il loro ruolo, per la prima volta, passò da “angelo del focolare domestico” a membro attivo dell’economia e della società collettiva. Di conseguenza, nelle donne cambiò la visione della vita e ne seguì una maggiore libertà di costumi che avrebbe segnato l’evolversi della condizione femminile nel mondo occidentale.


    Le donne nella Grande Guerra by: Bruna Mozzi 8,90 7,60

    Quante donne nel silenzio delle case e delle retrovie hanno contribuito a sostenere le fatiche della Grande Guerra.  E’ importante sottolineare il ruolo avuto dalle donne in quel conflitto, in termini di sacrificio, di dedizione, di spirito caritatevole: basta pensare solo alle portatrici carniche o alle crocerossine al fronte o a tutte le vedove, madri e mogli nelle case a lavorare e faticare nelle campagne o nelle fabbriche: tutte hanno sostenuto il peso della guerra. Il loro ruolo, per la prima volta, passò da “angelo del focolare domestico” a membro attivo dell’economia e della società collettiva. Di conseguenza, nelle donne cambiò la visione della vita e ne seguì una maggiore libertà di costumi che avrebbe segnato l’evolversi della condizione femminile nel mondo occidentale.

     

  • Sale!

    Per oltre tre secoli, agli ordini del Consiglio dei Dieci, una moltitudine di spie, informatori e sicari agì contro i nemici della Repubblica, dimostrandosi tanto efficiente quanto spietata. Venezia fece della segretezza il fondamento del proprio governo e fu tra i primi stati europei ad organizzare un sistema spionistico, che aveva il compito non solo di difendere le istituzioni della Repubblica dai nemici interni, ma anche di contrastare le insidiose attività dei servizi segreti stranieri che operavano in città: inglesi, spagnoli, turchi, papalini, e di eseguire rischiose missioni all’estero. Un racconto appassionante di spionaggio industriale, commerciale, militare, di guerra chimica e batteriologica, di corruzioni, ricatti, complotti, avvelenamenti: nella difesa dei propri interessi fondamentali la Serenissima non badò a spese e usò tutte le armi disponibili.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460454


    Spie e servizi segreti della Serenissima by: Paolo Preto 12,00 10,20

    Per oltre tre secoli, agli ordini del Consiglio dei Dieci, una moltitudine di spie, informatori e sicari agì contro i nemici della Repubblica, dimostrandosi tanto efficiente quanto spietata. Venezia fece della segretezza il fondamento del proprio governo e fu tra i primi stati europei ad organizzare un sistema spionistico, che aveva il compito non solo di difendere le istituzioni della Repubblica dai nemici interni, ma anche di contrastare le insidiose attività dei servizi segreti stranieri che operavano in città: inglesi, spagnoli, turchi, papalini, e di eseguire rischiose missioni all’estero. Un racconto appassionante di spionaggio industriale, commerciale, militare, di guerra chimica e batteriologica, di corruzioni, ricatti, complotti, avvelenamenti: nella difesa dei propri interessi fondamentali la Serenissima non badò a spese e usò tutte le armi disponibili.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460454

     

     

     

  • Sale!

    Centro di collegamento tra Oriente ed Occidente, luogo di contatto tra mondi, religioni, economie, filosofie di vita diversissime, Venezia permane, fino al suo tramonto, un grandioso centro brulicante di attività culturali e pratiche ai più alti livelli qualitativi. Sin dal IX secolo, tra le infinite trame che la vicenda storica lagunare sta cominciando ad intessere, vi è anche quella inerente all’attività diplomatica e ambasciatoriale. Generazioni di uomini vi dedicano le loro migliori risorse e un impegno rigoroso che contempla, come appare dalle celebri Relazioni degli Ambasciatori, il riconoscimento di una vera e superiore etica dello Stato. Una storia affascinante da studiare e comprendere, intrisa di quella sedimentata impronta culturale che ha messo radici profonde in tutte le classi sociali, divenendo patrimonio comune e sentitissimo nell’animo dei cittadini, e che costituisce sostanzialmente la realtà storica del “Mito di Venezia”.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460423


    La diplomazia della Repubblica by: Marco Zanetto 12,00 10,20

    Centro di collegamento tra Oriente ed Occidente, luogo di contatto tra mondi, religioni, economie, filosofie di vita diversissime, Venezia permane, fino al suo tramonto, un grandioso centro brulicante di attività culturali e pratiche ai più alti livelli qualitativi. Sin dal IX secolo, tra le infinite trame che la vicenda storica lagunare sta cominciando ad intessere, vi è anche quella inerente all’attività diplomatica e ambasciatoriale. Generazioni di uomini vi dedicano le loro migliori risorse e un impegno rigoroso che contempla, come appare dalle celebri Relazioni degli Ambasciatori, il riconoscimento di una vera e superiore etica dello Stato. Una storia affascinante da studiare e comprendere, intrisa di quella sedimentata impronta culturale che ha messo radici profonde in tutte le classi sociali, divenendo patrimonio comune e sentitissimo nell’animo dei cittadini, e che costituisce sostanzialmente la realtà storica del “Mito di Venezia”.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460423

     

  • Sale!

    Storie di uomini, processi, eretici, streghe, vittime e carnefici. L’Inquisizione a Venezia, il Sant’Uffizio, le condanne, i patiboli. Giordano Bruno e Galileo, Veronese e Paolo Sarpi, dogi e papi. Ma  la Serenissima non ha mai acceso un rogo per eretici o per streghe. Venezia ha rimarcato la sua autonomia anche negli anni bui dell’Inquisizione. Dal Medioevo all’Illuminismo, l’ultimo inquisitore è cancellato da Napoleone.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460447


    L’inquisizione a Venezia by: Gian Nicola Pittalis 12,00 10,20

    Storie di uomini, processi, eretici, streghe, vittime e carnefici. L’Inquisizione a Venezia, il Sant’Uffizio, le condanne, i patiboli. Giordano Bruno e Galileo, Veronese e Paolo Sarpi, dogi e papi. Ma  la Serenissima non ha mai acceso un rogo per eretici o per streghe. Venezia ha rimarcato la sua autonomia anche negli anni bui dell’Inquisizione. Dal Medioevo all’Illuminismo, l’ultimo inquisitore è cancellato da Napoleone.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460447

  • Sale!

    La romanizzazione non consistette per i Veneti in una vera e propria soggezione formale, ma fu un processo di diffusione di aspetti culturali e linguistici di matrice latino-romana. Fu caratterizzato da cambiamenti del loro stile di vita, di costumi, di gusti, ma non della loro identità, che si mantenne integra e riconoscibile per secoli anche all’interno delle strutture sociali, legislative e culturali romanizzate. Ma soltanto pochi secoli dopo l’ottenimento della civitas romana nel 49 a.C., i Veneti si trovarono in prima linea nel lungo processo storico che portò alla crisi dell’Impero e alle disastrose invasioni barbariche. Queste diedero origine alla migrazione delle popolazioni dell’entroterra verso la fascia costiera e le isole della laguna e, finalmente, alla nascita della sede Ducale di Rivo Alto. L’inizio della storia gloriosa della Serenissima.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460393


    Dalla romanizzazione alla Serenissima by: Bruna Mozzi 12,00 10,20

    La romanizzazione non consistette per i Veneti in una vera e propria soggezione formale, ma fu un processo di diffusione di aspetti culturali e linguistici di matrice latino-romana. Fu caratterizzato da cambiamenti del loro stile di vita, di costumi, di gusti, ma non della loro identità, che si mantenne integra e riconoscibile per secoli anche all’interno delle strutture sociali, legislative e culturali romanizzate. Ma soltanto pochi secoli dopo l’ottenimento della civitas romana nel 49 a.C., i Veneti si trovarono in prima linea nel lungo processo storico che portò alla crisi dell’Impero e alle disastrose invasioni barbariche. Queste diedero origine alla migrazione delle popolazioni dell’entroterra verso la fascia costiera e le isole della laguna e, finalmente, alla nascita della sede Ducale di Rivo Alto. L’inizio della storia gloriosa della Serenissima.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460393

  • Sale!

    È nel 1876 che emergono le prime tracce dell’esistenza di una civiltà che abitava il territorio veneto molto tempo prima dell’occupazione romana. Emozionante deve essere stato per gli archeologi il momento in cui, a Isola Vicentina, fu ritrovata una stele che riportava un nome, “Venetkens”: un termine che definisce per la prima volta una realtà ben precisa, un luogo preciso, cioè il Veneto, abitato dai Veneti. La loro civiltà si sviluppò a partire dal IX secolo a.C., e produsse dieci secoli di vita organizzata in un’area che va dal mantovano e bresciano al Friuli, dal Mincio fino all’Isonzo, confina a Sud con l’Emilia protovillanoviana e a Nord con il Trentino-Alto Adige.

    Il volume è un’edizione riveduta e corretta dall’Autrice della sua precedente opera “Quando c’erano i Veneti” pubblicata da Biblioteca dei Leoni nel 2016.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it//9788885460409


    Sfoglia la lista dei desideri
    Dieci secoli di civiltà prima di Roma by: Giabardo Manuela 12,00 10,20

    È nel 1876 che emergono le prime tracce dell’esistenza di una civiltà che abitava il territorio veneto molto tempo prima dell’occupazione romana. Emozionante deve essere stato per gli archeologi il momento in cui, a Isola Vicentina, fu ritrovata una stele che riportava un nome, “Venetkens”: un termine che definisce per la prima volta una realtà ben precisa, un luogo preciso, cioè il Veneto, abitato dai Veneti. La loro civiltà si sviluppò a partire dal IX secolo a.C., e produsse dieci secoli di vita organizzata in un’area che va dal mantovano e bresciano al Friuli, dal Mincio fino all’Isonzo, confina a Sud con l’Emilia protovillanoviana e a Nord con il Trentino-Alto Adige.

    Il volume è un’edizione riveduta e corretta dall’Autrice della sua precedente opera “Quando c’erano i Veneti” pubblicata da Biblioteca dei Leoni nel 2016.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it//9788885460409

  • Sale!

    I 150 anni trascorsi dal Plebiscito del 1866 rappresentano un’occasione per chiedersi: quanto ha contato effettivamente la volontà dei Veneti nelle vicende che portarono all’ annessione al Regno d’Italia? Sono stati i Veneti arbitri del proprio destino? Era possibile un Veneto autonomo? Un accurato e appassionante percorso storico, uno sguardo chiarificatore su vicende che ancora oggi non cessano di essere materia di dibattito politico.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460386


    Dalla Serenissima al Regno d’Italia by: Angela Maria Alberton 12,00 10,20

    I 150 anni trascorsi dal Plebiscito del 1866 rappresentano un’occasione per chiedersi: quanto ha contato effettivamente la volontà dei Veneti nelle vicende che portarono all’ annessione al Regno d’Italia? Sono stati i Veneti arbitri del proprio destino? Era possibile un Veneto autonomo? Un accurato e appassionante percorso storico, uno sguardo chiarificatore su vicende che ancora oggi non cessano di essere materia di dibattito politico.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460386