Storia (21)
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    Venezia Giulia non esiste più. Tra Alpe e Mare era formata da sei provincie: Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Zara. Due tremende guerre mondiali e un insieme di guerre civili hanno frantumato legami antichi di lingue e culture miste, fino a ingoiare nella storia, come oscure voragini carsiche, la metà di questo territorio. Il 10 febbraio 1947, con il Trattato di pace imposto dalle grandi potenze alleate, Francia, Inghilterra, Stati Uniti d’America e Unione Sovietica hanno umiliato questa parte d’Italia, la sua intelligenza e il suo lavoro, costringendo all’esodo oltre trecentomila cittadini, prevalentemente di lingua italiana, disperdendoli in una diaspora per tutta la penisola, nell’emigrazione al di là dell’Oceano Atlantico, in Australia e in varie parti dell’Europa.

    Resta la memoria, dei vivi e dei morti. Da oltre settant’anni attendono che l’ideale che fu dei Tommaseo, dei Gioberti, dei Mazzini e di ogni europeista si ricomponga e l’unità nella diversità si apra al multiculturalismo, e la pace del pluralismo si affermi in tutta la sua aspirazione a uno scambio di nuova civiltà.


    Terre Perse by: Ulderico Bernardi 15,00 14,25

    Venezia Giulia non esiste più. Tra Alpe e Mare era formata da sei provincie: Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Zara. Due tremende guerre mondiali e un insieme di guerre civili hanno frantumato legami antichi di lingue e culture miste, fino a ingoiare nella storia, come oscure voragini carsiche, la metà di questo territorio. Il 10 febbraio 1947, con il Trattato di pace imposto dalle grandi potenze alleate, Francia, Inghilterra, Stati Uniti d’America e Unione Sovietica hanno umiliato questa parte d’Italia, la sua intelligenza e il suo lavoro, costringendo all’esodo oltre trecentomila cittadini, prevalentemente di lingua italiana, disperdendoli in una diaspora per tutta la penisola, nell’emigrazione al di là dell’Oceano Atlantico, in Australia e in varie parti dell’Europa.

    Resta la memoria, dei vivi e dei morti. Da oltre settant’anni attendono che l’ideale che fu dei Tommaseo, dei Gioberti, dei Mazzini e di ogni europeista si ricomponga e l’unità nella diversità si apra al multiculturalismo, e la pace del pluralismo si affermi in tutta la sua aspirazione a uno scambio di nuova civiltà.

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    Così Venezia nei secoli ha affrontato le pestilenze e le epidemie. La Serenissima è stata la prima potenza a creare una magistratura per la Sanità e a inventare i Lazzaretti. Come la Repubblica ha fronteggiato la peste, muovendosi tra ragion di stato e realtà drammatica. I medici, le ricette, le medicine, i santi e i “picegamorti”, la superstizione, la fede, le chiese votive, le grandi processioni, le tradizioni che restano dopo 500 anni. Tra passato e presente, le paure di ieri e quelle di oggi.

    Ad oggi il titolo è disponibile solo in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460591

     


    La Serenissima e le epidemie by: Edoardo Pittalis 12,00 11,40

    Così Venezia nei secoli ha affrontato le pestilenze e le epidemie. La Serenissima è stata la prima potenza a creare una magistratura per la Sanità e a inventare i Lazzaretti. Come la Repubblica ha fronteggiato la peste, muovendosi tra ragion di stato e realtà drammatica. I medici, le ricette, le medicine, i santi e i “picegamorti”, la superstizione, la fede, le chiese votive, le grandi processioni, le tradizioni che restano dopo 500 anni. Tra passato e presente, le paure di ieri e quelle di oggi.

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    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra, o almeno di raggiungere una posizione di forza tale da costringere l’Italia – ed indirettamente i suoi alleati – ad una pace separata, si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte.  Chiedersi, a un secolo di distanza, se quella battaglia dovesse o meno essere combattuta, o quali sarebbero state le conseguenze di una vittoria austroungarica sul Montello, è domanda oziosa, ma si può cercare di capire perché quello scontro avvenne e come si svolse, e perché si concluse in quel modo e come influenzò gli avvenimenti successivi. È quanto ricostruisce questo libro, anche dando voce ad alcuni dei protagonisti e prendendo le fila dallo scoppio della guerra “europea” sino a giungere al particolare della battaglia del solstizio sul Montello.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460362


    La battaglia del Solstizio. 15/23 giugno 1918 a Nervesa e sul Montello by: Vidale Denis 18,00 15,30

    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra, o almeno di raggiungere una posizione di forza tale da costringere l’Italia – ed indirettamente i suoi alleati – ad una pace separata, si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte.  Chiedersi, a un secolo di distanza, se quella battaglia dovesse o meno essere combattuta, o quali sarebbero state le conseguenze di una vittoria austroungarica sul Montello, è domanda oziosa, ma si può cercare di capire perché quello scontro avvenne e come si svolse, e perché si concluse in quel modo e come influenzò gli avvenimenti successivi. È quanto ricostruisce questo libro, anche dando voce ad alcuni dei protagonisti e prendendo le fila dallo scoppio della guerra “europea” sino a giungere al particolare della battaglia del solstizio sul Montello.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
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    Quanto alla effettiva applicazione delle leggi per la punizione dei crimini, sia della classe dominante, “i Governanti”, sia del popolo, “i Governati”, questo libro dello storico Marco Zanetto ne dà un ampio e avvincente resoconto, riportando una multiforme casistica arricchita da riproduzioni di documenti storici pressoché sconosciuti dell’Archivio di Stato di Venezia. Una lettura nuova e appassionante della lunga e gloriosa parabola della Serenissima.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460546

     

     

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    Congiure, crimini e misteri by: Marco Zanetto 12,00 11,40

    Quanto alla effettiva applicazione delle leggi per la punizione dei crimini, sia della classe dominante, “i Governanti”, sia del popolo, “i Governati”, questo libro dello storico Marco Zanetto ne dà un ampio e avvincente resoconto, riportando una multiforme casistica arricchita da riproduzioni di documenti storici pressoché sconosciuti dell’Archivio di Stato di Venezia. Una lettura nuova e appassionante della lunga e gloriosa parabola della Serenissima.

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    E’ Venezia il filo che unisce i protagonisti delle nostre storie, un filo forte e fragile come la città stessa. La Repubblica che nei secoli difende la sua autonomia, che non si piega ai sultani, non ha paura dei re. E’ l’unico stato che sull’Inquisizione spesso sa dire di no alla Chiesa. Spesso, non sempre: Giordano Bruno è la pedina di scambio di un gioco troppo alto. Non sarà, invece, consegnato al Papa Galileo Galilei.
    Sono veneziani ma moriranno lontani dalla loro città gli ultimi protagonisti. Carlo Goldoni finisce smarrito in una Parigi sconvolta dalla Rivoluzione. E muore esule anche Giacomo Casanova, che quando chiude le sue memorie sceglie di farlo nel 1774 due anni prima di tornare nella Venezia ormai prossima al grande diluvio.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460560

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    Venezia, la scienza e l’arte by: Bruna Mozzi 12,00 11,40

    E’ Venezia il filo che unisce i protagonisti delle nostre storie, un filo forte e fragile come la città stessa. La Repubblica che nei secoli difende la sua autonomia, che non si piega ai sultani, non ha paura dei re. E’ l’unico stato che sull’Inquisizione spesso sa dire di no alla Chiesa. Spesso, non sempre: Giordano Bruno è la pedina di scambio di un gioco troppo alto. Non sarà, invece, consegnato al Papa Galileo Galilei.
    Sono veneziani ma moriranno lontani dalla loro città gli ultimi protagonisti. Carlo Goldoni finisce smarrito in una Parigi sconvolta dalla Rivoluzione. E muore esule anche Giacomo Casanova, che quando chiude le sue memorie sceglie di farlo nel 1774 due anni prima di tornare nella Venezia ormai prossima al grande diluvio.

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    Venezia è con la Spagna la patria della diplomazia moderna. Occorreva un’ottima rete diplomatica per garantire commercio e potere. E Venezia per secoli è stata maestra di contatti, cultura e spionaggio. Una storia lunga di ambasciatori, trattati, dispacci, ritratti di sovrani grandi e piccoli, di pontefici non sempre santi. Una storia di uomini spediti nelle corti più lontane, tra re e sultani che non sempre rispettavano le regole. Da Giovanni Dario che firmò la pace col terribile Maometto II e poi legò il suo nome al palazzo maledetto, a Marco Antonio Barbaro che trattò con tutta Europa e fu amico dei più grandi artisti del suo tempo, dal Veronese a Palladio, a Ermolao Barbaro il Giovane che scrisse un trattato sul perfetto ambasciatore e che, mandato a Roma, piacque tanto alla Chiesa che rischiò di essere eletto pontefice. Antonio Foscarini, in pochi mesi dal più grande traditore della Repubblica è trasformato nel più fedele ambasciatore della Serenissima. Condannato, ucciso e poi riabilitato. Venezia riafferma se stessa anche attraverso un clamoroso errore giudiziario. Non riuscirà a ripetersi con Girolamo Lippomano, bailo a Costantinopoli, accusato di tradimento, ma senza prove. Ritorna per scagionarsi, lo trovano in fondo al mare davanti al Lido. Suicidio, dicono le cronache. Ucciso e gettato in mare, dice la gente. E Leonardo Donà, l’ambasciatore che seppe farsi Doge e osò opporsi al Papa dell’Interdetto per ribadire l’autonomia di Venezia davanti alla Chiesa. E Alvise Querini, l’ultimo ambasciatore nella Parigi della Rivoluzione e del Terrore. Avvertì la Serenissima del pericolo della partizione napoleonica, ma era troppo tardi: la città si era già consegnata senza combattere ai nuovi vincitori.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460553

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    I segreti della diplomazia Veneziana by: Gian Nicola Pittalis 12,00 11,40

    Venezia è con la Spagna la patria della diplomazia moderna. Occorreva un’ottima rete diplomatica per garantire commercio e potere. E Venezia per secoli è stata maestra di contatti, cultura e spionaggio. Una storia lunga di ambasciatori, trattati, dispacci, ritratti di sovrani grandi e piccoli, di pontefici non sempre santi. Una storia di uomini spediti nelle corti più lontane, tra re e sultani che non sempre rispettavano le regole. Da Giovanni Dario che firmò la pace col terribile Maometto II e poi legò il suo nome al palazzo maledetto, a Marco Antonio Barbaro che trattò con tutta Europa e fu amico dei più grandi artisti del suo tempo, dal Veronese a Palladio, a Ermolao Barbaro il Giovane che scrisse un trattato sul perfetto ambasciatore e che, mandato a Roma, piacque tanto alla Chiesa che rischiò di essere eletto pontefice. Antonio Foscarini, in pochi mesi dal più grande traditore della Repubblica è trasformato nel più fedele ambasciatore della Serenissima. Condannato, ucciso e poi riabilitato. Venezia riafferma se stessa anche attraverso un clamoroso errore giudiziario. Non riuscirà a ripetersi con Girolamo Lippomano, bailo a Costantinopoli, accusato di tradimento, ma senza prove. Ritorna per scagionarsi, lo trovano in fondo al mare davanti al Lido. Suicidio, dicono le cronache. Ucciso e gettato in mare, dice la gente. E Leonardo Donà, l’ambasciatore che seppe farsi Doge e osò opporsi al Papa dell’Interdetto per ribadire l’autonomia di Venezia davanti alla Chiesa. E Alvise Querini, l’ultimo ambasciatore nella Parigi della Rivoluzione e del Terrore. Avvertì la Serenissima del pericolo della partizione napoleonica, ma era troppo tardi: la città si era già consegnata senza combattere ai nuovi vincitori.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
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    Luoghi imponenti e spesso quasi dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra. Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano, in particolare nel nordest, attraverso un saggio introduttivo che analizza il grande dibattito che coinvolse, negli anni successivi al conflitto, tutta la nazione e ne traccia la storia complessa, ma soprattutto dà spazio alle immagini. Non una semplice guida, ma una sorta di album fotografico che, per ogni sacrario, fornisce le informazioni statistiche essenziali oltre alla descrizione dei fatti storici salienti avvenuti nei luoghi di cui il sacrario è divenuto il simbolo. Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.


    Sentinelle della Memoria by: Bregantin Lisa, Vidale Denis, 8,90 7,60

    Luoghi imponenti e spesso quasi dimenticati, i sacrari rappresentano l’epilogo di un lungo cammino in merito alla conservazione e sistemazione dei resti dei Caduti della Grande Guerra. Il volume si occupa dei principali sacrari del fronte italiano, in particolare nel nordest, attraverso un saggio introduttivo che analizza il grande dibattito che coinvolse, negli anni successivi al conflitto, tutta la nazione e ne traccia la storia complessa, ma soprattutto dà spazio alle immagini. Non una semplice guida, ma una sorta di album fotografico che, per ogni sacrario, fornisce le informazioni statistiche essenziali oltre alla descrizione dei fatti storici salienti avvenuti nei luoghi di cui il sacrario è divenuto il simbolo. Benché oggi si viaggi molto senza particolari difficoltà, questi luoghi sono rimasti per molti italiani ancora “invisibili”, non raggiunti; il libro potrà così essere un piccolo importante strumento per più “viaggi reali o immaginari” nei luoghi della Grande Guerra.

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    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte: qui le divisioni ungheresi riuscirono a superare il Piave e a sfondare, e per alcuni giorni sembrò possibile che occupassero l’intero colle per poi scendere in pianura. A dispetto dell’incapacità del comando italiano di organizzare un efficace contrattacco, le divisioni italiane resistettero, pur pagando un prezzo molto elevato, fino alla ritirata nemica oltre il Piave.


    La battaglia del Solstizio by: Vidale Denis 8,90 7,60

    Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte: qui le divisioni ungheresi riuscirono a superare il Piave e a sfondare, e per alcuni giorni sembrò possibile che occupassero l’intero colle per poi scendere in pianura. A dispetto dell’incapacità del comando italiano di organizzare un efficace contrattacco, le divisioni italiane resistettero, pur pagando un prezzo molto elevato, fino alla ritirata nemica oltre il Piave.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
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    Quante donne nel silenzio delle case e delle retrovie hanno contribuito a sostenere le fatiche della Grande Guerra.  E’ importante sottolineare il ruolo avuto dalle donne in quel conflitto, in termini di sacrificio, di dedizione, di spirito caritatevole: basta pensare solo alle portatrici carniche o alle crocerossine al fronte o a tutte le vedove, madri e mogli nelle case a lavorare e faticare nelle campagne o nelle fabbriche: tutte hanno sostenuto il peso della guerra. Il loro ruolo, per la prima volta, passò da “angelo del focolare domestico” a membro attivo dell’economia e della società collettiva. Di conseguenza, nelle donne cambiò la visione della vita e ne seguì una maggiore libertà di costumi che avrebbe segnato l’evolversi della condizione femminile nel mondo occidentale.

    Il titolo è disponibile in formato ebook su www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460584

     


    Le donne nella Grande Guerra by: Bruna Mozzi 8,90 7,60

    Quante donne nel silenzio delle case e delle retrovie hanno contribuito a sostenere le fatiche della Grande Guerra.  E’ importante sottolineare il ruolo avuto dalle donne in quel conflitto, in termini di sacrificio, di dedizione, di spirito caritatevole: basta pensare solo alle portatrici carniche o alle crocerossine al fronte o a tutte le vedove, madri e mogli nelle case a lavorare e faticare nelle campagne o nelle fabbriche: tutte hanno sostenuto il peso della guerra. Il loro ruolo, per la prima volta, passò da “angelo del focolare domestico” a membro attivo dell’economia e della società collettiva. Di conseguenza, nelle donne cambiò la visione della vita e ne seguì una maggiore libertà di costumi che avrebbe segnato l’evolversi della condizione femminile nel mondo occidentale.

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    Per oltre tre secoli, agli ordini del Consiglio dei Dieci, una moltitudine di spie, informatori e sicari agì contro i nemici della Repubblica, dimostrandosi tanto efficiente quanto spietata. Venezia fece della segretezza il fondamento del proprio governo e fu tra i primi stati europei ad organizzare un sistema spionistico, che aveva il compito non solo di difendere le istituzioni della Repubblica dai nemici interni, ma anche di contrastare le insidiose attività dei servizi segreti stranieri che operavano in città: inglesi, spagnoli, turchi, papalini, e di eseguire rischiose missioni all’estero. Un racconto appassionante di spionaggio industriale, commerciale, militare, di guerra chimica e batteriologica, di corruzioni, ricatti, complotti, avvelenamenti: nella difesa dei propri interessi fondamentali la Serenissima non badò a spese e usò tutte le armi disponibili.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460454


    Spie e servizi segreti della Serenissima by: Paolo Preto 12,00 10,20

    Per oltre tre secoli, agli ordini del Consiglio dei Dieci, una moltitudine di spie, informatori e sicari agì contro i nemici della Repubblica, dimostrandosi tanto efficiente quanto spietata. Venezia fece della segretezza il fondamento del proprio governo e fu tra i primi stati europei ad organizzare un sistema spionistico, che aveva il compito non solo di difendere le istituzioni della Repubblica dai nemici interni, ma anche di contrastare le insidiose attività dei servizi segreti stranieri che operavano in città: inglesi, spagnoli, turchi, papalini, e di eseguire rischiose missioni all’estero. Un racconto appassionante di spionaggio industriale, commerciale, militare, di guerra chimica e batteriologica, di corruzioni, ricatti, complotti, avvelenamenti: nella difesa dei propri interessi fondamentali la Serenissima non badò a spese e usò tutte le armi disponibili.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
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    Centro di collegamento tra Oriente ed Occidente, luogo di contatto tra mondi, religioni, economie, filosofie di vita diversissime, Venezia permane, fino al suo tramonto, un grandioso centro brulicante di attività culturali e pratiche ai più alti livelli qualitativi. Sin dal IX secolo, tra le infinite trame che la vicenda storica lagunare sta cominciando ad intessere, vi è anche quella inerente all’attività diplomatica e ambasciatoriale. Generazioni di uomini vi dedicano le loro migliori risorse e un impegno rigoroso che contempla, come appare dalle celebri Relazioni degli Ambasciatori, il riconoscimento di una vera e superiore etica dello Stato. Una storia affascinante da studiare e comprendere, intrisa di quella sedimentata impronta culturale che ha messo radici profonde in tutte le classi sociali, divenendo patrimonio comune e sentitissimo nell’animo dei cittadini, e che costituisce sostanzialmente la realtà storica del “Mito di Venezia”.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460423


    La diplomazia della Repubblica by: Marco Zanetto 12,00 10,20

    Centro di collegamento tra Oriente ed Occidente, luogo di contatto tra mondi, religioni, economie, filosofie di vita diversissime, Venezia permane, fino al suo tramonto, un grandioso centro brulicante di attività culturali e pratiche ai più alti livelli qualitativi. Sin dal IX secolo, tra le infinite trame che la vicenda storica lagunare sta cominciando ad intessere, vi è anche quella inerente all’attività diplomatica e ambasciatoriale. Generazioni di uomini vi dedicano le loro migliori risorse e un impegno rigoroso che contempla, come appare dalle celebri Relazioni degli Ambasciatori, il riconoscimento di una vera e superiore etica dello Stato. Una storia affascinante da studiare e comprendere, intrisa di quella sedimentata impronta culturale che ha messo radici profonde in tutte le classi sociali, divenendo patrimonio comune e sentitissimo nell’animo dei cittadini, e che costituisce sostanzialmente la realtà storica del “Mito di Venezia”.
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    Storie di uomini, processi, eretici, streghe, vittime e carnefici. L’Inquisizione a Venezia, il Sant’Uffizio, le condanne, i patiboli. Giordano Bruno e Galileo, Veronese e Paolo Sarpi, dogi e papi. Ma  la Serenissima non ha mai acceso un rogo per eretici o per streghe. Venezia ha rimarcato la sua autonomia anche negli anni bui dell’Inquisizione. Dal Medioevo all’Illuminismo, l’ultimo inquisitore è cancellato da Napoleone.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460447


    L’inquisizione a Venezia by: Gian Nicola Pittalis 12,00 10,20

    Storie di uomini, processi, eretici, streghe, vittime e carnefici. L’Inquisizione a Venezia, il Sant’Uffizio, le condanne, i patiboli. Giordano Bruno e Galileo, Veronese e Paolo Sarpi, dogi e papi. Ma  la Serenissima non ha mai acceso un rogo per eretici o per streghe. Venezia ha rimarcato la sua autonomia anche negli anni bui dell’Inquisizione. Dal Medioevo all’Illuminismo, l’ultimo inquisitore è cancellato da Napoleone.
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