Poesia Contemporanei (49)
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    La Geografia interiore di Giovanni Sato è all’insegna del “Partire / così senza aspettare / che l’alba consegni le labbra / agli ultimi sogni. / Partire lasciando i tempi / soliti delle vite,”  insomma in “un viaggio della ricerca” che è insieme una scelta e un destino.


    Geografia interiore by: Giovanni Sato 11,00 5,50

    La Geografia interiore di Giovanni Sato è all’insegna del “Partire / così senza aspettare / che l’alba consegni le labbra / agli ultimi sogni. / Partire lasciando i tempi / soliti delle vite,”  insomma in “un viaggio della ricerca” che è insieme una scelta e un destino. C’è una misura partecipativa, in questi versi, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è l’attesa del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita. Dentro questa misura di coinvolgimento di sé con gli altri, si dispone tutta la fitta trama dei percorsi interiori, dei rapporti interpersonali, degli incontri e delle relazioni, del quotidiano mettersi (o rimettersi) in equilibrio; tra l’ossessiva deiezione del tempo, sentita a fior di pelle, e il dolce umanissimo recupero di sé e degli altri compagni di strada, nella consapevolezza che “l’altrove” è già qui nella vita di tutti i giorni.

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    Nella poesia di Vellise Pilotti le vicende del soggetto si appellano continuamente al mondo come contesto, come sede di quel flusso esistenziale da cui solo contingentemente si distacca l’io individuale.


    I frammenti del cuore by: Pilotti Vellise 10,00 5,00

    Nella poesia di Vellise Pilotti le vicende del soggetto si appellano continuamente al mondo come contesto, come sede di quel flusso esistenziale da cui solo contingentemente si distacca l’io individuale. Cosa che, tra l’altro, crea l’intreccio costante di lirismo e racconto. Ai diversi registri espressivi corrisponde una materia autobiografica densa, in una continua scissione tra l’apparente facilità delle parole e la profondità delle analisi, la potenza dei sentimenti portati alla luce. Con l’effetto di quella carica d’amore della quale l’autrice investe anche in poesia le persone, gli animali, le piante, i luoghi, le cose incontrate nella sua vita.

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    Riferimenti primari, questi della natura e del paesaggio, che restano termini costanti nella creatività di Piemonte, poeta originale e universale proprio in quanto veneto a tutti gli effetti, cioè “uno che ha sangue di linfa, occhi per il colore, mano d’acque e di terre”.


    I nostri giorni perfetti by: Piemonte Francesco 11,00 5,50

    Come scriveva Luciano Caniato presentando la precedente raccolta di Francesco Piemonte, lo spazio geografico all’interno del quale opera la sua mente poetica “è quello che va da Belluno a Venezia, con rapide puntate sulle attigue plaghe venete. Spazio sufficientemente ampio e variegato di storie, sociologie, psicologie, per consentire un serrato confronto io-altri e decidere coinvolgimenti, repulsioni o distanze”. Osservazione critica che vale anche per questo suo nuovo libro intitolato I nostri giorni perfetti, avendo l’accortezza di considerare che la perfezione evocata in scena vive sempre in un mondo in cui “il conflitto è permanente” e comunque riesce a ricomporsi in equilibrio precario dentro il quadro della natura e del paesaggio. Riferimenti primari, questi della natura e del paesaggio, che restano termini costanti nella creatività di Piemonte, poeta originale e universale proprio in quanto veneto a tutti gli effetti, cioè “uno che ha sangue di linfa, occhi per il colore, mano d’acque e di terre”.

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    Non a caso, la raccolta porta il sottotitolo di “Diario poetico negli anni sessanta” e del diario ha certe caratteristiche…


    Cosa farai da grande. Diario poetico negli anni sessanta by: Federico Montanari 9,00 4,50

    Non a caso, la raccolta porta il sottotitolo di “Diario poetico negli anni sessanta” e del diario ha certe caratteristiche, a partire dalla tendenza a ricapitolare le situazioni riportandole a un luogo e a una data, un diario in cui tutto o molto è piegato ad altro da quello che vi è registrato, nella prospettiva di una ricerca della verità che è il gesto cosciente di fronte all’intempestività della vita e alla sua casualità e arbitrarietà.

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    Fin dall’incipit è già un “noi” la poesia di Valeria Massari, è corale la parola che incide lo spazio del foglio con forza, e ostinata tenerezza. È lo sguardo sul mondo e l’adesione ad esso a coniugare il verso che delle stagioni coglie il brillio e la tristezza e i ricordi e la vita che ritorna a segnare i passi incerti dell’esistenza.


    Voci dall’ombra by: Massari Valeria 12,00 6,00

    Fin dall’incipit è già un “noi” la poesia di Valeria Massari, è corale la parola che incide lo spazio del foglio con forza, e ostinata tenerezza. È lo sguardo sul mondo e l’adesione ad esso a coniugare il verso che delle stagioni coglie il brillio e la tristezza e i ricordi e la vita che ritorna a segnare i passi incerti dell’esistenza.

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    Tutto vive nella raccolta Solfeggio in una intermittenza dominata da una direttrice intellettuale: la voce della morte, che non è qui tanto un’ossessione quanto invece una misura di consapevolezza, nel rapporto e nel colloquio costante con le ombre dentro l’alone di una musica particolarissima.


    Solfeggio by: Maria Antonia Maso Borso 10,00 5,00

    Tutto vive nella raccolta Solfeggio in una intermittenza dominata da una direttrice intellettuale: la voce della morte, che non è qui tanto un’ossessione quanto invece una misura di consapevolezza, nel rapporto e nel colloquio costante con le ombre dentro l’alone di una musica particolarissima. La presenza dei morti è una costante, ma la meditazione sulla morte ha una sua attuazione altrettanto particolare: è sostanza stessa della visione anche nella consapevolezza dei suoi aspetti più crudi e disincantati. L’autrice raccoglie e rappresenta proprio allo specchio di quella realtà finale, il suo giudizio sulla vita e sul mondo. Quale enigma più grande del male strazia l’uomo? Il giudizio è l’anima stessa della poesia, è il canto di chi riconosce il suo viaggio attraverso la vita e, viaggiando, accetta di misurarsi con gli errori di percorso e con gli intoppi del caso, magari nell’improvviso smarrimento.

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    Attestata sulla linea di non coinvolgimento rispetto al caos del mondo, che è la matrice esistenzialistica della cultura del nostro tempo, fiorisce la piena maturità della poesia di Maria Marino…


    Contropelo, poesie per un anno by: Marino Maria 12,00 6,00

    Attestata sulla linea di non coinvolgimento rispetto al caos del mondo, che è la matrice esistenzialistica della cultura del nostro tempo, fiorisce la piena maturità della poesia di Maria Marino. L’ottica del suo sguardo e la chiave di volta dell’intero libro riposano sul riconoscimento d’amore, per le persone, gli animali, i luoghi, le cose, le ore, le stagioni.

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    Un procedere dialettico, ma non dialogante quello di Emanuele Giudice, che, pur costantemente proteso verso un lettore-destinatario, non cerca tuttavia un interlocutore, ma origina interamente dall’intelligenza e dalla sensibilità dell’autore.


    Il sole provvisorio by: Giudice Emanuele 13,00 6,50

    Un procedere dialettico, ma non dialogante quello di Emanuele Giudice, che, pur costantemente proteso verso un lettore-destinatario, non cerca tuttavia un interlocutore. Un incedere solitario che non contiene sdegno, presunzione, alterigia né si illude d’essere immune da errori (invoca “una mente che mi sottragga a nuvole ed abbagli”), ma che è interiorizzato ed esteriorizzato come un destino, appunto quello del poeta, chiamato a decifrare il mistero di un cammino– proprio e collettivo – continuamente rimesso in discussione.

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    La ricomposizione delle forze incommensurabili, l’incontro della linearità dell’eterno e della puntiformità del quotidiano contraddistinguono la poesia di Mariateresa Giani.


    Questa forza di pace by: Giani Mariateresa 9,00 4,50

    La ricomposizione delle forze incommensurabili, l’incontro della linearità dell’eterno e della puntiformità del quotidiano contraddistinguono la poesia di Mariateresa Giani. La raccolta, che disegna il percorso dal sensibile all’io meditante, in una chiave morale che impegna totalmente l’essere, vive nell’effetto poeticamente originale e straordinario di coniugare investigazione e misticismo, logica e metafisica.

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    Il territorio dell’anima è instabile zattera immersa nell’avventura mozzafiato di vivere; disillusioni, distanze, negazioni, disgregazioni. Le vibrazioni dei nomi vanno in dissonanza e si accalcano disonomie.


    Disforia del nome by: Gaddo Lucia 11,00 5,50

    Il territorio dell’anima è instabile zattera immersa nell’avventura mozzafiato di vivere; disillusioni, distanze, negazioni, disgregazioni. Le vibrazioni dei nomi vanno in dissonanza e si accalcano disonomie. Non sempre e quasi mai la vita è storia a lieto fine, ma di certo e comunque è finestra aperta giorno e notte, invetriata luminosa che resta prodigiosamente spalancata sullo stupore.

    Disforia del nome è risultata   Prima classificata nella sezione Libro edito di poesie, alla Quarta Edizione del Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata.             
    Al Premio “Massa città fiabesca di mare e di marmo” Disforia del nome ha ottenuto il Premio speciale della critica 26.09.2015

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    La chiave di lettura della poesia di Franca Olivo Fusco è quel filo onirico, quel tanto di visionarietà che interviene sempre ad animare le situazioni.


    I tre nomi della vita by: Fusco Franca Olivo 14,00 7,00

    La chiave di lettura della poesia di Franca Olivo Fusco è quel filo onirico, quel tanto di visionarietà che interviene sempre ad animare le situazioni facendole levitare e caratterizzando in aerea leggerezza le presenze di persone e di paesaggi per virtù dell’autrice nel suo stesso farsi leggera e quasi epigrammatica, a specchio spesso con i versi o le battute di altri autori.  Nella raccolta I tre nomi della vita, tutto vive in una intermittenza dominata da una direttrice intellettuale: la voce della morte, che non è qui tanto un’ossessione quanto invece una misura di consapevolezza, nel rapporto e nel colloquio costante con le ombre dentro l’alone di una musica particolarissima. La presenza dei morti è una costante, ma la meditazione sulla morte ha una sua attuazione altrettanto particolare: è sostanza stessa della visione, dell’invenzione fantastica che rappresenta il mistero, anche nella consapevolezza dei suoi aspetti più crudi e disincantati.

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    Le poesie di Sandra Evangelisti tendono a significare una reciproca compenetrazione tra mondo umano e naturale. E lo fanno con una misura talmente precisa che temi di vasta portata, e di costante implicazione esistenziale, si fissano in componimenti pieni di luce e di colori.


    La dimora del tempo by: Evangelisti Sandra 11,00 5,50

    Le poesie di Sandra Evangelisti tendono a significare una reciproca compenetrazione tra mondo umano e naturale. E lo fanno con una misura talmente precisa che la penetrazione (nel fondo oscuro, nelle sedimentazioni dell’animo e nel labirinto della mente) avviene attraverso la mappatura delle superfici, secondo un passo e secondo moduli che possiamo definire della messa a fuoco più nitida. Così che temi di vasta portata, e di costante implicazione esistenziale, si fissano in componimenti pieni di luce e di colori. Tema centrale in tutta la poesia di Sandra Evangelisti è, come segnalava Mario Specchio, “oltre l’apparente silenzio, la voce del segreto e del mistero”: termine ineludibile del confronto, enigma esistenziale, l’altra faccia della medaglia, vuoto di assenza in cui precipitano errore e disguido, ma in cui si scioglie anche il doppio senso della vita.