Poesia Contemporanei (49)
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    Dialoghi imperfetti è un libro compatto, scandito in sei parti o atti, e ha come protagonista il dialogo nel suo sforzo di realizzare la comunicazione tra le persone e, prima di tutto, con se stessi.


    Dialoghi imperfetti by: Patrizia Riscica 10,00 5,00

    Dialoghi imperfetti è un libro compatto, scandito in sei parti o atti, e ha come protagonista il dialogo nel suo sforzo di realizzare la comunicazione tra le persone e, prima di tutto, con se stessi. Attraverso i sei Dialoghi, dell’amore, delle donne, della vita, del mare, della poesia e infine dialogo di un matrimonio, l’autrice mette a nudo i sentimenti, le ansie esistenziali, i sogni, la precarietà e le speranze, insomma le cose della vita, senza volontà consolatoria e senza aloni di nostalgia. In un intreccio costante di lirismo e racconto, di scansione del ritmo e quotidianità del lessico, in una pronuncia drammaturgica che fa sentire il lettore già seduto in poltrona a teatro.

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    In questa raccolta di Poesie, dal titolo subito significativo, insieme propositivo e ironicamente propiziatorio, Di Amore in Meglio, Elena di Cunzolo riesce a muoversi ardita e arguta in mezzo ai mille trabocchetti


    Di amore in meglio by: Di Cunzolo Elena 10,00 5,00

    In questa raccolta di Poesie, dal titolo subito significativo, insieme propositivo e ironicamente propiziatorio, Di Amore in Meglio, Elena di Cunzolo riesce a muoversi ardita e arguta in mezzo ai mille trabocchetti dell’eterna vicenda amorosa; riconsegnandone al lettore un attraversamento inedito, perfino sorprendente e, in ogni caso inaspettato, nella forma inquietante della poesia che tutto evoca e disperde. All’amato assente, l’autrice fa continuamente il discorso della sua assenza. L’altro è assente come referente e presente come allocutore: ne deriva il carattere imperativo del tempo “presente”, che è il tempo vero dell’amore.

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    C’è un’inquietudine nella poesia di Angelo Lamberti – come una vena d’acqua sotterranea, un fremito cardiaco che percorre e innerva tutto il succedersi tematico de Il Signor Franz K.  Si sente nell’intrecciarsi e nel ricorrere dei temi: la morte, l’indagine, lo sguardo, l’infanzia, il potere della parola scritta, l’incontro di finzione e realtà.


    Il signor Franz K. by: Lamberti Angelo 12,50 7,50

    C’è un’inquietudine nella poesia di Angelo Lamberti – come una vena d’acqua sotterranea, un fremito cardiaco che percorre e innerva tutto il succedersi tematico de Il Signor Franz K.  Si sente nell’intrecciarsi e nel ricorrere dei temi: la morte, l’indagine, lo sguardo, l’infanzia, il potere della parola scritta, l’incontro di finzione e realtà.  Si sente nei sussulti del linguaggio, l’annodarsi improvviso di assonanze e gruppi consonantici, di giustapposizioni ed echi, il luccichio infrequente di una rima.  Si sente nella rete fitta di richiami a lavori e raccolte precedenti, quasi un appello di pietre miliari disseminate lungo decenni di ricerca poetica. Si sente nella tensione di un tracciato che, talvolta sommerso ma assiduo di sequenza in sequenza, si apprezza interamente solo a ritroso, in tutta la sua profondità ramificata.

    Dalla Prefazione di Chiara Prezzavento

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    Il titolo di questa raccolta poetica indica il crinale dal quale lo sguardo tenta di indagare, da un lato, la quotidianità della nostra esistenza e, dall’altro, la forza dei sentimenti e della speranza.


    Che tutto sembri vero by: Giabardo Manuela 10,00 6,00

    Il titolo di questa raccolta poetica indica il crinale dal quale lo sguardo tenta di indagare, da un lato, la quotidianità della nostra esistenza e, dall’altro, la forza dei sentimenti e della speranza. L’indagine è affidata a una galleria di ritratti che rappresentano altrettante “sfumature” dell’esperienza umana come l’amore, la felicità, la fede ed infine la memoria, intesa non come rimpianto, ma come tesoro inestimabile, punto di partenza per ricreare ciò che è andato perduto. Con una intensa cifra lirica, l’autrice porta l’indagine esistenziale a risultanze di valore universale.

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    “Entelechia” è, nella formulazione aristotelica, lo stato di perfezione raggiunto da un ente che abbia attuato pienamente il suo essere in potenza. E questa compiutezza dell’esistente è la chiave di lettura della poesia di Gianfranco Jacobellis, ma in quel soffio di inventività fantastica, di visionarietà che accompagna i cinque sensi…


    Entelechia by: Gianfranco Jacobellis 14,00 8,40

    “Entelechia” è, nella formulazione aristotelica, lo stato di perfezione raggiunto da un ente che abbia attuato pienamente il suo essere in potenza. E questa compiutezza dell’esistente è la chiave di lettura della poesia di Gianfranco Jacobellis, ma in quel soffio di inventività fantastica, di visionarietà che accompagna i cinque sensi e che interviene sempre ad animare le situazioni facendole levitare e caratterizzando in aerea leggerezza le presenze di persone e di paesaggi, di ore e situazioni climatiche o di natura. I luoghi sono come sognati o intravisti nella visione pur essendo intanto effettivamente documentabili e reali. E questo vale anche per le presenze umane, rese diafane e lattiginose da uno schermo che, mentre le vela, nella loro improvvisa luminosità appunto le rivela.

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    I tre poemetti di Nei suk della storia, pur essendo stati composti separatamente e in tempi diversi, hanno una ragione coerente nel loro ordine in successione. Si crea un filo rosso che, al di là delle singole situazioni poetiche, mette in moto una riflessione progressiva sulla società, a partire dalla realtà virtuale che si va imponendo


    Nei suk della storia by: Grifoni Maria Gloria 12,00 6,00

    I tre poemetti di Nei suk della storia, pur essendo stati composti separatamente e in tempi diversi, hanno una ragione coerente nel loro ordine in successione. Si crea un filo rosso che, al di là delle singole situazioni poetiche, mette in moto una riflessione progressiva sulla società, a partire dalla realtà virtuale che si va imponendo via computer in “A come America”, passando attraverso le ipocrisie e i valori disattesi del mondo borghese milanese in “Nei suk della storia”, fino al disincanto più ampio del periodo storico in corso ne “Il canto di Giuda”.  Quella di Maria Gloria Grifoni è una poesia  del “testimone”, tra  adesioni e ripulse, da  parte  di  chi comunque sa che, pur avendo davanti agli occhi la realtà nella sua portata immanente, bisogna andare avanti guardando in alto verso ciò che non si vede ma che si intuisce sopra di noi. Il  poeta è  il testimone in viaggio, le sue tappe confinano con le contrade della Storia, in uno scavo critico ben oltre le apparenze nei retroscena più nascosti. Col tempo, la vena civile si è andata  evidenziando. E, così, sullo specchio delle personali reazioni e inclinazioni, si disegna anche la radiografia dell’altro da sé, al passo di una matrice della letteratura come parola dell’uomo che estende le sue risonanze liriche all’impulso teatrale connaturato all’autrice. In questo senso,  appunto civile, la poesia di Maria Gloria Grifoni ha accentuato nel tempo la sua portata che non è solo “storica” ma in qualche modo anche “filosofica”, organizzandosi in forma esteriore come possibile “contenitore” minimo volto a indagare per curiosità e per dubbi la realtà della vita e del mondo, oltre e dentro il grande silenzio che ci assedia. Una realtà che, magari indefinibile nella sua essenza ultima e decisiva, comunque appare indagata per spicchi e settori dietro al bisogno di conoscenza che assilla e trascina l’uomo dietro ai molti segnali che partono dalle cose stesse e dai loro aloni.

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    Nella poesia d’amore di Raffaela Fazio, si possono isolare almeno tre livelli: l’immagine riflessa e riposizionata del già accaduto, il riconoscimento d’amore, la ricomposta testimonianza dal presente per il futuro.


    L’arte di cadere by: Fazio Raffaela 14,00 7,00

    Nella poesia d’amore di Raffaela Fazio, si possono isolare almeno tre livelli: l’immagine riflessa e riposizionata del già accaduto, il riconoscimento d’amore, la ricomposta testimonianza dal presente per il futuro. Non nel senso però che questi livelli sussistano ciascuno per proprio conto e indipendentemente dagli altri, ma nel senso che coesistono in un discorso dalla struttura sostanziale complessa. Un discorso d’amore della maturità più compiuta, che conserva in sé potenziandole la passione, la tenerezza, la devozione, la scommessa, la cura, l’abnegazione.
    Per disegnare questo ritratto dell’Amore in tutta la sua dinamica, Raffaela Fazio ricorre senza timori al giro luminoso delle immagini che, nulla perdendo dei tratti e delle forme del reale, recuperano gli echi dell’erotica affettuoso-passionale, le atmosfere più rarefatte del pensiero, certa figurazione teatrale, la colorata aggettivazione vedutista, la carnalità spirituale della mistica, in un incalzare poetico originale, dall’ andamento dolcemente discorsivo, dal linguaggio ricco di una molteplicità di sfumature e capace di continue angolazioni anticonvenzionali. E L’arte di cadere è un moderno canzoniere d’amore, in cui l’amore è l’occasione per dichiarare la predilezione per una dimensione attiva e costruttiva, oltre che naturale e necessaria, esperienza fondante dentro la realtà complessa della vita: di una forza espressiva e di una suggestione rilevanti che coinvolgono nel profondo alla lettura.

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    La caratteristica letteraria di Le pietre e la carne è quella, più generale, del passaggio della poesia al “discorso poetico”, con in più un acquisto di ironia innestata al corpo portante di questo libro. Al punto di rendere particolarmente originale e fortemente espressivo l’esordio di Giulia Zandonadi con questa sua opera prima ricca di sfumature e di suggestioni, di immagini e di atmosfere.


    Le pietre e la carne by: Zandonadi Giulia 11,00 5,50

    La caratteristica letteraria di Le pietre e la carne è quella, più generale, del passaggio della poesia al “discorso poetico”, con in più un acquisto di ironia innestata al corpo portante di questo libro. Al punto di rendere particolarmente originale e fortemente espressivo l’esordio di Giulia Zandonadi con questa sua opera prima ricca di sfumature e di suggestioni, di immagini e di atmosfere.

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    In questa raccolta di Poesia il “qualcosa in più” è l’amore per la vita, per la persona amata, per la figlia, per la natura, per il mare e la città natale.  Ma l’amore nella vita dell’autrice, come un po’ in tutte le vite, è “tempesta” ed ecco la valenza del titolo del libro.


    La tempesta dell’amore by: Vitturi Michela 10,00 5,00

    In questa raccolta di Poesia il “qualcosa in più” è l’amore per la vita, per la persona amata, per la figlia, per la natura, per il mare e la città natale. Ma l’amore nella vita dell’autrice, come un po’ in tutte le vite, è “tempesta” ed ecco la valenza del titolo del libro. In questa poesia ci sono un profondo spirito religioso e una forte sintonia con la natura, che aiutano a ritrovare una serenità che riappacifica con se stessi e con il mondo. L’ascesi spirituale talvolta è così forte che persino la mente viene considerata un ostacolo alla semplicità del corpo.

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    C’è una misura partecipativa, nella poesia di Ventola, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita.


    A viso aperto by: Domenico Ventola 11,00 5,50

    Di Domenico Ventola si può dire che mantiene fede, in un’epoca in cui è facilissimo perderla, a quei fondamentali canoni eterni di poesia che si chiamano chiarezza di linguaggio, calda partecipazione umana, profonda specularità delle cose della vita e del mondo. Tutti elementi che ne caratterizzano la profonda sensibilità. C’è una misura partecipativa, nella poesia di Ventola, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro o, se si vuole, la scommessa con la vita, in una chiave anche di autentico impegno civile. E, dentro questa misura, si dispone tutta la fitta trama dei percorsi interiori, dei rapporti interpersonali, degli incontri e delle relazioni, delle riverberazioni dall’universo della natura e della cultura.

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    Di Nicola Sciannimanico si può dire che mantiene fede, in un’epoca in cui è facilissimo perderla, a quei fondamentali canoni eterni di poesia che si chiamano chiarezza di linguaggio, calda partecipazione umana, profonda specularità delle cose della vita e del mondo, magia dei simboli, colore, ritmo e fantasia.


    Un soffio dell’anima by: Sciannimanico Nicola 8,00 4,00

    Di Nicola Sciannimanico si può dire che mantiene fede, in un’epoca in cui è facilissimo perderla, a quei fondamentali canoni eterni di poesia che si chiamano chiarezza di linguaggio, calda partecipazione umana, profonda specularità delle cose della vita e del mondo, magia dei simboli, colore, ritmo e fantasia. Tutti elementi che ne caratterizzano la raffinata sensibilità “in un equilibrio magico”. C’è una misura partecipativa, nella poesia di Sciannimanico, un proiettarsi sempre oltre la barriera della propria vicenda e della propria storia, in una sorta di interrogativo aperto, che è la prospettiva del futuro e del destino (in cui hanno spazio le speranze e i sogni) o, se si vuole, la scommessa con la vita in un’ottica profondamente cristiana, nella civile consapevolezza del resto che “Il silenzio della verità / non conosce argini / al suo incedere lento / e inarrestabile” anche “in un mondo buio e affannato” come il nostro.

    La commissione della XXXIX edizione del Premio Letterario Casentino – sezione poesia edita – ha conferito a “Un soffio dell’anima” la Menzione d’Onoreopera grafica e diploma.

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    Al centro di questo libro si pone la mitologia del quotidiano, còlta nel suo paesaggio privilegiato, quello urbano, con i suoi esterni ed interni…


    La solitudine del cielo by: Giovanni Sato 14,50 7,25

    Attestata su quella linea di non coinvolgimento rispetto al caos del mondo, che è la matrice esistenzialistica della cultura del nostro tempo, appare la poesia di Giovanni Sato, nella cui vocazione si evidenzia un’istintiva vocazione elegiaca che ripercorre con ansia e forza visionaria il rapporto tra il sé e il mistero della vita. L’ottica di questo sguardo e la chiave di volta dell’intero libro è il riconoscimento d’amore per i tempi e i luoghi, dentro alle molte ulteriori cose e persone della vita.