Narrativa (24)
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    CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO 1921-2021

    Basta una semplice domanda, di quelle che solo i bimbi sanno porre strappandoti un sorriso, «Nonna, tu sei mai stata una bambina? Anche tu avevi una nonna?», per catapultarti oltre il sottile confine dei ricordi. Ed ecco comparire una macchina da cucire a pedale, una vecchia scatola di latta e un sasso a forma di cuore, che ha attraversato un secolo per giungere nelle mani del lettore e narrare, attraverso la voce di un misterioso testimone, undici storie. Undici campi di battaglia, undici militi tra i quali è stato scelto colui che sarebbe divenuto per sempre il Milite Ignoto.  Le vicende ricostruite con rigore storico conducono il lettore nel cuore del grande evento che fu la scelta, il viaggio e la tumulazione del Milite Ignoto.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460867


    Il treno dell’ignoto. Il viaggio del milite ignoto by: Paola Zambelli 14,00 13,30

    CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO 1921-2021

    Basta una semplice domanda, di quelle che solo i bimbi sanno porre strappandoti un sorriso, «Nonna, tu sei mai stata una bambina? Anche tu avevi una nonna?», per catapultarti oltre il sottile confine dei ricordi. Ed ecco comparire una macchina da cucire a pedale, una vecchia scatola di latta e un sasso a forma di cuore, che ha attraversato un secolo per giungere nelle mani del lettore e narrare, attraverso la voce di un misterioso testimone, undici storie. Undici campi di battaglia, undici militi tra i quali è stato scelto colui che sarebbe divenuto per sempre il Milite Ignoto.  Le vicende ricostruite con rigore storico conducono il lettore nel cuore del grande evento che fu la scelta, il viaggio e la tumulazione del Milite Ignoto.

    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460867

  • Si potrebbe definire un autore “anomalo” Marino D’Isep, un operaio con la passione della lettura e della scrittura, capace di costruirsi uno stile personale di grande efficacia e di offrire al lettore un quadro variegato di tanti aspetti e personaggi della vita, dei loro sentimenti ed emozioni, preferendo i registri dell’ironia, dell’illusorio, del grottesco, dello straordinario, del fantastico con i quali riesce a penetrare a fondo nei recessi più sensibili e segreti dell’animo umano.  Con i suoi venticinque racconti D’Isep ci propone una galleria di personaggi e situazioni straordinaria: dal pensionato che cerca il luogo più idoneo all’eterno riposo, al pregiudicato in libertà per buona condotta che organizza un piano criminale dall’esito non scontato, all’inventore squinternato ma non troppo, alla complessa e coinvolgente educazione sentimentale di un giovane di casa nostra, all’irresistibile fascino del proibito.


    Ogni suo desiderio by: D’Isep Marino 15,00

    Si potrebbe definire un autore “anomalo” Marino D’Isep, un operaio con la passione della lettura e della scrittura, capace di costruirsi uno stile personale di grande efficacia e di offrire al lettore un quadro variegato di tanti aspetti e personaggi della vita, dei loro sentimenti ed emozioni, preferendo i registri dell’ironia, dell’illusorio, del grottesco, dello straordinario, del fantastico con i quali riesce a penetrare a fondo nei recessi più sensibili e segreti dell’animo umano.  Con i suoi venticinque racconti D’Isep ci propone una galleria di personaggi e situazioni straordinaria.

  • Avventure alpinistiche tra le più belle e classiche delle Dolomiti e del Bianco, vissute dai due autori (gemelli identici) con grande affiatamento e passione. Ma anche con quel pizzico di ironia che talora latita un po’tra gli scalatori. Ma Francesco e Roberto Dragosei (Checco & Bobbi per gli Amici) mettono subito in chiaro di non far parte, tra gli scalatori, del mondo blasonato dei duri & puri (beati loro), ma di appartenere a quello, assai più terra-terra, degli alpinisti qualsiasi. Un popolo questo, che, pur bramando anch’esso la sua fetta di lotta con l’Alpe e relativa minuscola gloria (diamine, che alpinisti sarebbero sennò?) lo fa sommessamente, e anche conservando, negli immancabili e non rari frangenti dell’Alpe, quel pizzico di capacità di ridere un po’di se stessi (e del resto, altrimenti in tali situazioni, ai nostri poveri qualsiasi cos’altro resterebbe da fare?).


    La cordata e il crepaccio by: Dragosei Roberto e Francesco 15,00

    Avventure alpinistiche tra le più belle e classiche delle Dolomiti e del Bianco, vissute dai due autori (gemelli identici) con grande affiatamento e passione. Ma anche con quel pizzico di ironia che talora latita un po’tra gli scalatori. Ma Francesco e Roberto Dragosei (Checco & Bobbi per gli Amici) mettono subito in chiaro di non far parte, tra gli scalatori, del mondo blasonato dei duri & puri (beati loro), ma di appartenere a quello, assai più terra-terra, degli alpinisti qualsiasi.

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    Fresco di pensionamento, Franco, docente liceale di Lettere, assapora il piacere di disporre liberamente del suo tempo dedicandosi oltre che alle letture alle relazioni, in primo luogo familiari: aiuta la moglie maestra, il figlio manager quarantenne nella gestione dei nipotini e l’anziano padre ancora in salute. Ma cerca anche in che direzione spendere l’esperienza acquisita in tanti anni di insegnamento. L’affettuosa preoccupazione per la formazione e il futuro dei giovani nipoti lo porta a dedicarsi a questi temi in un rapporto problematico col figlio e col nipote più grande, e a ragionare sulla società ipertecnologica e digitalizzata. Tre generazioni di padri e di figli sono a confronto, ciascuna con le proprie difficoltà e le proprie idee, e con la più vecchia che nasconde un segreto. Il romanzo si segnala, al di là della storia intensa e coinvolgente, per i vari livelli (psicologico, sociologico, storico, culturale, letterario) che si intrecciano in un racconto dalla scrittura netta e puntualissima piena di atmosfere e suggestioni oltre che di idee.


    L’educatore turbato by: Federico Montanari 15,00 12,75

    Fresco di pensionamento, Franco, docente liceale di Lettere, assapora il piacere di disporre liberamente del suo tempo dedicandosi oltre che alle letture alle relazioni, in primo luogo familiari: aiuta la moglie maestra, il figlio manager quarantenne nella gestione dei nipotini e l’anziano padre ancora in salute. Ma cerca anche in che direzione spendere l’esperienza acquisita in tanti anni di insegnamento. L’affettuosa preoccupazione per la formazione e il futuro dei giovani nipoti lo porta a dedicarsi a questi temi in un rapporto problematico col figlio e col nipote più grande, e a ragionare sulla società ipertecnologica e digitalizzata. Tre generazioni di padri e di figli sono a confronto, ciascuna con le proprie difficoltà e le proprie idee, e con la più vecchia che nasconde un segreto. Il romanzo si segnala, al di là della storia intensa e coinvolgente, per i vari livelli (psicologico, sociologico, storico, culturale, letterario) che si intrecciano in un racconto dalla scrittura netta e puntualissima piena di atmosfere e suggestioni oltre che di idee.

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    Perché tutti i giorni siamo travolti e  turbati  da episodi di cronaca che riguardano la violenza in famiglia, da storie di donne uccise da amanti, mariti, compagni? Per quali motivi l’amore si trasforma in odio, in  violenza, in mordente desiderio di eliminazione dell’altro che un tempo si amava e ora, nel turbinio delle passioni più accese, si intende distruggere? Un medico neuropsichiatra analizza le cause del fenomeno del femminicidio soffermandosi su ciò che si verifica nella mente di un uomo dopo l’abbandono del partner, percorrendo anche  la sofferta storia dell’emancipazione della donna nel corso dei secoli che, da madre e donna fedele  pronta a sottostare all’uomo-padrone , si è modificata radicalmente, divenendo soggetto autonomo e indipendente.


    La voce della violenza by: Rosolino Franco Fidone 14,00 11,90

    Perché tutti i giorni siamo travolti e  turbati  da episodi di cronaca che riguardano la violenza in famiglia, da storie di donne uccise da amanti, mariti, compagni? Per quali motivi l’amore si trasforma in odio, in  violenza, in mordente desiderio di eliminazione dell’altro che un tempo si amava e ora, nel turbinio delle passioni più accese, si intende distruggere? Un medico neuropsichiatra analizza le cause del fenomeno del femminicidio soffermandosi su ciò che si verifica nella mente di un uomo dopo l’abbandono del partner, percorrendo anche  la sofferta storia dell’emancipazione della donna nel corso dei secoli che, da madre e donna fedele  pronta a sottostare all’uomo-padrone , si è modificata radicalmente, divenendo soggetto autonomo e indipendente.

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    1534. Un affresco dello Stato da Mar veneziano, un incrocio di vite vissute sul filo dell’avventura in un romanzo che può sembrare frutto di fantasia ma che invece descrive fatti realmente accaduti e personaggi straordinari che appartengono alla storia di quegli anni. Una narrazione di ampio respiro che spazia dalla prigionia degli schiavi cristiani sulle galee turchesche a quella nelle prigioni algerine fino a quell’aspro confronto fra l’Oriente musulmano che sin da allora cercava di prevalere sull’Occidente cristiano. Nane, Matteo, Pietro e gli altri personaggi si muovono tra le mille difficoltà proprie di quel tempo, superandole sempre in modo credibile, talvolta animati da sincero spirito di amicizia, talaltra in preda a inganno e infamia. L’autore descrive La vita e i costumi veneziani con quella vivida naturalezza che abbiamo imparato ad apprezzare nel suo precedente romanzo (L’Oro di Candia, EDIBUS, 2013) e ci fa volare sopra l’incantata frenesia di Istanbul, il deserto nordafricano e le sue durezze, senza tralasciare le infinite solitudini marine, in una corsa contro il tempo che catturerà l’attenzione del lettore sino all’ultima pagina.


    A Venezia o altrove by: Massimo Bertacchi 16,00 13,60

    1534. Un affresco dello Stato da Mar veneziano, un incrocio di vite vissute sul filo dell’avventura in un romanzo che può sembrare frutto di fantasia ma che invece descrive fatti realmente accaduti e personaggi straordinari che appartengono alla storia di quegli anni. Una narrazione di ampio respiro che spazia dalla prigionia degli schiavi cristiani sulle galee turchesche a quella nelle prigioni algerine fino a quell’aspro confronto fra l’Oriente musulmano che sin da allora cercava di prevalere sull’Occidente cristiano. Nane, Matteo, Pietro e gli altri personaggi si muovono tra le mille difficoltà proprie di quel tempo, superandole sempre in modo credibile, talvolta animati da sincero spirito di amicizia, talaltra in preda a inganno e infamia. L’autore descrive La vita e i costumi veneziani con quella vivida naturalezza che abbiamo imparato ad apprezzare nel suo precedente romanzo (L’Oro di Candia, EDIBUS, 2013) e ci fa volare sopra l’incantata frenesia di Istanbul, il deserto nordafricano e le sue durezze, senza tralasciare le infinite solitudini marine, in una corsa contro il tempo che catturerà l’attenzione del lettore sino all’ultima pagina.

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    Questi dodici racconti spaziano dal grottesco al visionario, dalla satira alla prosa poetica, dai temi della denuncia sociale allo scavo nell’interiorità, offrendo uno spaccato preciso e inquietante dei nostri giorni. Partendo dal Veneto, svestono le maschere e gli abiti da festa di un’Italia ferita da una crisi culturale verticale, ma che non ha ancora smarrito nella sua parte migliore la tensione ideale e l’energia per resistere.


    I dettagli sono importanti by: Enrico Grandesso 15,00 12,75

    Questi dodici racconti spaziano dal grottesco al visionario, dalla satira alla prosa poetica, dai temi della denuncia sociale allo scavo nell’interiorità, offrendo uno spaccato preciso e inquietante dei nostri giorni. Partendo dal Veneto, svestono le maschere e gli abiti da festa di un’Italia ferita da una crisi culturale verticale, ma che non ha ancora smarrito nella sua parte migliore la tensione ideale e l’energia per resistere.

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    Mario è un architetto che dirige uno studio professionale insieme alla sorella gemella Giulia. In particolare, nell’anno solare 2014 stanno seguendo l’importante progetto di costruzione della biblioteca della loro città.  Mario tiene un diario dalla struttura originale, dove il racconto degli eventi quotidiani è interpolato da una serie di altri racconti, di vario argomento e stile, in prima e terza persona, che traggono spunto dall’apparizione inspiegabile di alcuni oggetti legati alla varietà della sua esperienza, caratterizzati da un insistito  riferimento al numero due, alla duplicità , alle due facce della realtà, a ciò che sembra, ma non è. Avviene un po’ come nei meccanismi onirici, dove una situazione ne genera spontaneamente un’altra, quasi sempre libera o apparentemente irrelata rispetto alla sua causa scatenante. Un testo che si distingue per la sottigliezza psicologica e per il controllo e la compostezza efficace della scrittura e dello stile, è pervaso da un continuo riferimento a una figura femminile di rispecchiamento e di contrasto, e si chiude con una soluzione sorprendente e con l’intervento di altre mani sul diario.


    Mario e il suo doppio by: Marco Giannini 16,00 13,60

    Mario è un architetto che dirige uno studio professionale insieme alla sorella gemella Giulia. In particolare, nell’anno solare 2014 stanno seguendo l’importante progetto di costruzione della biblioteca della loro città.  Mario tiene un diario dalla struttura originale, dove il racconto degli eventi quotidiani è interpolato da una serie di altri racconti, di vario argomento e stile, in prima e terza persona, che traggono spunto dall’apparizione inspiegabile di alcuni oggetti legati alla varietà della sua esperienza, caratterizzati da un insistito  riferimento al numero due, alla duplicità , alle due facce della realtà, a ciò che sembra, ma non è. Avviene un po’ come nei meccanismi onirici, dove una situazione ne genera spontaneamente un’altra, quasi sempre libera o apparentemente irrelata rispetto alla sua causa scatenante. Un testo che si distingue per la sottigliezza psicologica e per il controllo e la compostezza efficace della scrittura e dello stile, è pervaso da un continuo riferimento a una figura femminile di rispecchiamento e di contrasto, e si chiude con una soluzione sorprendente e con l’intervento di altre mani sul diario.

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    Brillante, agile, disincantato resoconto di una vicenda di amore e tradimenti tra un intellettuale, già assistente incaricato all’università al momento degli esordi, e una più giovane e intrigante ragazza, una studentessa. Lui, Giovanni è ricco e snob. Lei già considerevolmente impegnata, attraente e acuta. Si metteranno insieme, si sposeranno, e di qui inizierà ben presto una nuova vicenda attraverso i decenni e i vari uomini di lei, di cui il professore scoprirà via via le presenze grazie a una serie di messaggi sms trovati su telefonini di lei, più o meno dimenticati. Ne esce una danza di sorprese (in fondo sempre meno… sorprendenti) per Giovanni. Nell’insieme una schermaglia in cui il dongiovannismo femminile trova risposta in un desolato, ma non tragico e tutto sommato paziente o inerte, atteggiamento di superiorità perdente del protagonista io-narrante.


    Il marito paziente by: Sergio Livio Nigri 15,00 12,75

    Brillante, agile, disincantato resoconto di una vicenda di amore e tradimenti tra un intellettuale, già assistente incaricato all’università al momento degli esordi, e una più giovane e intrigante ragazza, una studentessa. Lui, Giovanni è ricco e snob. Lei già considerevolmente impegnata, attraente e acuta. Si metteranno insieme, si sposeranno, e di qui inizierà ben presto una nuova vicenda attraverso i decenni e i vari uomini di lei, di cui il professore scoprirà via via le presenze grazie a una serie di messaggi sms trovati su telefonini di lei, più o meno dimenticati. Ne esce una danza di sorprese (in fondo sempre meno… sorprendenti) per Giovanni. Nell’insieme una schermaglia in cui il dongiovannismo femminile trova risposta in un desolato, ma non tragico e tutto sommato paziente o inerte, atteggiamento di superiorità perdente del protagonista io-narrante.

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    Il Premio di Microeditoria Italiana 2020 ha assegnato il Marchio di Qualità a Il pappagallo e il Doge. 
    La premiazione si svolgerà online, a causa delle indicazioni sanitarie correnti. Siete pertanto invitati a connettervi al sito www.microeditoria.it sabato 14 novembre alle 10.30.

    Storie di una vita, attraversata e determinata dalla lunga professione di giornalista: incontri, amicizie, esperienze straordinarie in giro per l’Italia tra Venezia, la città natale, e Torino, sede della “Stampa”, passando per Roma e Milano e tanti altri luoghi. Alberto Sinigaglia ha un talento innato del raccontare e ciascuna delle sue storie ha la ricchezza e la densità di un romanzo. La cronaca delle occasioni e dei giorni si fa racconto d’avventura, i caratteri dei personaggi (che si tratti di Ugo Pratt, Mario Soldati, Aldo Palazzeschi, Enzo Biagi, Massimo Mila o qualsiasi altro) diventano parte della trama stessa e ne guadagna la narrazione che ci trascina inavvertitamente dalla realtà dentro la leggenda. Il libro della memoria si trasforma in affondo narrativo che, dietro alle circostanze quotidiane, scopra la vita piena di significati, di prospettive, di veri e propri prodigi. La lievità, l’assenza di enfasi, la delicata ironia, la sensibilità visiva si fondono in una naturalezza che è il maschio di uno stile felice e coinvolgente.


    Il pappagallo e il Doge by: Alberto Sinigaglia 16,00 13,60

    Storie di una vita, attraversata e determinata dalla lunga professione di giornalista: incontri, amicizie, esperienze straordinarie in giro per l’Italia tra Venezia, la città natale, e Torino, sede della “Stampa”, passando per Roma e Milano e tanti altri luoghi. Alberto Sinigaglia ha un talento innato del raccontare e ciascuna delle sue storie ha la ricchezza e la densità di un romanzo. La cronaca delle occasioni e dei giorni si fa racconto d’avventura, i caratteri dei personaggi (che si tratti di Ugo Pratt, Mario Soldati, Aldo Palazzeschi, Enzo Biagi, Massimo Mila o qualsiasi altro) diventano parte della trama stessa e ne guadagna la narrazione che ci trascina inavvertitamente dalla realtà dentro la leggenda. Il libro della memoria si trasforma in affondo narrativo che, dietro alle circostanze quotidiane, scopra la vita piena di significati, di prospettive, di veri e propri prodigi. La lievità, l’assenza di enfasi, la delicata ironia, la sensibilità visiva si fondono in una naturalezza che è il maschio di uno stile felice e coinvolgente.

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    “Il caso Kursk” nasce dall’interesse generato dai tragici fatti relativi all’affondamento del sottomarino nucleare russo Kursk, avvenuto nell’agosto 2000 nel mare di Barents nel circolo polare artico. Questo libro è frutto di una accurata ricerca e di colloqui con diretti protagonisti della vicenda, che impegnò in una lotta serrata i vertici politici e gli apparati di intelligence di Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460508


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    Il canto delle sirene – Il caso Kursk by: Giacomo Coletti 18,00 15,30

    “Il caso Kursk” nasce dall’interesse generato dai tragici fatti relativi all’affondamento del sottomarino nucleare russo Kursk, avvenuto nell’agosto 2000 nel mare di Barents nel circolo polare artico. Questo libro è frutto di una accurata ricerca e di colloqui con diretti protagonisti della vicenda, che impegnò in una lotta serrata i vertici politici e gli apparati di intelligence di Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna.
    Il titolo è disponibile anche in formato ebook da www.torrossa.com
    http://digital.casalini.it/9788885460508

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    Adolf Hitler ed Eva Braun non si suicidarono il 30 aprile 1945 nel bunker della Cancelleria del Reich. I russi, i primi a essere entrati a Berlino all’epoca dei fatti, hanno testimoniato con alcune foto la morte del dittatore nazista e della Braun. Foto che però ritraggono due scheletri anneriti, assolutamente irriconoscibili. I documenti del Kgb resi noti dopo il crollo del regime comunista hanno rivelato che i corpi ritrovati non corrispondevano in realtà a quelli di Hitler e di Eva Braun. Alla fine della guerra gli Stati Uniti hanno dato la caccia ad Adolf Hitler, ponendo da subito forti dubbi sulla effettiva credibilità delle affermazioni offerte dai russi e sull’evidente omertà che le aveva accompagnate. I documenti dell’FBI, oggi desecretati, testimoniano che Adolf Hitler non si è suicidato ed è fuggito dalla Germania prima dell’entrata dei russi a Berlino. Alcuni indizi avevano portato alla conclusione che Hitler si fosse rifugiato in Argentina. Ma Hitler aveva scelto un’altra via di fuga.

    Nel racconto di Massari, documentato fino a dove esistono prove e immaginato secondo quanto gli indizi suggeriscono, in presa diretta assistiamo alla luciferina trama attraverso cui alcune SS fedelissime del führer organizzano le varie fasi della fuga, facendo luce sul mistero e sui segreti della scomparsa di Hitler, fino all’epilogo di una vicenda tra le più sorprendenti del XX secolo.


    Fuga dal bunker by: Franco Massari 15,00 12,75

    Adolf Hitler ed Eva Braun non si suicidarono il 30 aprile 1945 nel bunker della Cancelleria del Reich. I russi, i primi a essere entrati a Berlino all’epoca dei fatti, hanno testimoniato con alcune foto la morte del dittatore nazista e della Braun. Foto che però ritraggono due scheletri anneriti, assolutamente irriconoscibili. I documenti del Kgb resi noti dopo il crollo del regime comunista hanno rivelato che i corpi ritrovati non corrispondevano in realtà a quelli di Hitler e di Eva Braun. Alla fine della guerra gli Stati Uniti hanno dato la caccia ad Adolf Hitler, ponendo da subito forti dubbi sulla effettiva credibilità delle affermazioni offerte dai russi e sull’evidente omertà che le aveva accompagnate. I documenti dell’FBI, oggi desecretati, testimoniano che Adolf Hitler non si è suicidato ed è fuggito dalla Germania prima dell’entrata dei russi a Berlino. Alcuni indizi avevano portato alla conclusione che Hitler si fosse rifugiato in Argentina. Ma Hitler aveva scelto un’altra via di fuga.

    Nel racconto di Massari, documentato fino a dove esistono prove e immaginato secondo quanto gli indizi suggeriscono, in presa diretta assistiamo alla luciferina trama attraverso cui alcune SS fedelissime del führer organizzano le varie fasi della fuga, facendo luce sul mistero e sui segreti della scomparsa di Hitler, fino all’epilogo di una vicenda tra le più sorprendenti del XX secolo.