• Achmatova Anna

ISBN: 9788898613311
Categoria:

Il silenzio dell’amore

di: Achmatova Anna

La Achmatova fu subito apprezzata poiché i suoi versi trattano dell’amore in un lungo e frammentario memoriale della passione, in cui la poesia è fedele alle glorie e alle debolezze della propria condizione di donna, alle luci e alle ombre della propria personalità accettata in tutto e per tutto. Ed è la ragione per cui le immagini di quell’amante libera e capricciosa che è Anna non sono mai folli o frenetiche, ma femminili e domestiche e la sua arte ignora il senso tragico e dionisiaco dell’amore. Perché, come ripete lei stessa, “l’amore è bello e terribile proprio perché è una cosa di tutti i giorni, la più dolce delle abitudini, un eterno presente” e appartiene non alla storia, ma alla cronaca della vita. Interprete non solo dell’amore, ma anche delle vicende tragiche delle guerre e delle sofferenze delle grandi purghe staliniane dopo la Rivoluzione, “Anna di tutte le Russie”, come la chiamava Marina Cvetaeva, è universalmente nota per essere diventata la “voce” stessa del popolo russo, testimone e custode del destino del suo paese.

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Libri di Achmatova Anna
Il silenzio
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Overview

La Achmatova fu subito apprezzata poiché i suoi versi trattano dell’amore in un lungo e frammentario memoriale della passione, in cui la poesia è fedele alle glorie e alle debolezze della propria condizione di donna, alle luci e alle ombre della propria personalità accettata in tutto e per tutto. Ed è la ragione per cui le immagini di quell’amante libera e capricciosa che è Anna non sono mai folli o frenetiche, ma femminili e domestiche e la sua arte ignora il senso tragico e dionisiaco dell’amore. Perché, come ripete lei stessa, “l’amore è bello e terribile proprio perché è una cosa di tutti i giorni, la più dolce delle abitudini, un eterno presente” e appartiene non alla storia, ma alla cronaca della vita. Interprete non solo dell’amore, ma anche delle vicende tragiche delle guerre e delle sofferenze delle grandi purghe staliniane dopo la Rivoluzione, “Anna di tutte le Russie”, come la chiamava Marina Cvetaeva, è universalmente nota per essere diventata la “voce” stessa del popolo russo, testimone e custode del destino del suo paese.

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Anna Andreevna Achmatova pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko (1889-1966) fece parte della Corporazione dei poeti, il gruppo acmeista fondato e guidato dal marito Nikolaj Gumilëv. Pubblicò nel 1912 la prima opera, La sera, alla quale seguirono Il rosario nel 1914, Lo stormo bianco nel 1917, Piantaggine nel 1921, Anno Domini MCMXXI nel 1922. Dopo la fucilazione del primo marito, Nikolaj, nel 1921, seguì una lunga pausa indotta dalla censura, che la poetessa interruppe nel 1940 con la raccolta Il giunco, in realtà mai pubblicata. Il figlio Lev, avuto da Gumilëv, fu imprigionato nel periodo delle grandi purghe staliniane. Espulsa dall'Unione degli Scrittori Sovietici nel 1946 con l'accusa di “estetismo” e di “disimpegno politico”, riuscì tuttavia ad essere riabilitata nel 1955, pubblicando nel 1962 un'opera alla quale lavorava già dal 1942, il Poema senza eroe.
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