• Canali Luca

ISBN: 9788898613335
Categoria:

Nostro male quotidiano

di: Canali Luca

Gli anni che attraversano e seguono la seconda guerra mondiale sono sceneggiati dall’autore attraverso le azioni, i pensieri, le incertezze e i turbamenti dei protagonisti: Silvio, Egidio, Ida, Cloe, Oscar, penetrando nei recessi più segreti di vittime e colpevoli, protagonisti di una vita fatta di azioni o di omissioni che svelano all’improvviso dove si annida il “male quotidiano” con il quale ognuno combatte in cerca della redenzione oppure del verdetto finale della morte. Nel chiuso delle case o nelle vie e nelle piazze di Cimaturrita, con le ambiguità e le contraddizioni della storia d’Italia dal fascismo al dopoguerra, si consumano i misfatti pubblici e privati dei protagonisti di questa vicenda, stanchi di una vita di delusioni e di angosce, con alle spalle un passato incompiuto, inespresso, lancinante, ciascuno nel tentativo di spezzare l’assedio di una solitudine che non concede più spazio ad amori illusori e neppure a passioni che possano restituire un senso alla vita travolta da un male senza nome, sfuggente, insidioso. Grazie a una scrittura scabra e di tenace intensità espressiva, Canali riesce a mettere a nudo il cuore dei suoi personaggi e di un’intera generazione passata attraverso la violenza della guerra e, in questo suo ultimo romanzo, porta alle estreme conseguenze quella che Alessandro Piperno ha definito “l’immaginazione macabra smussata dalla pietà e dalla tenerezza”. In un esercizio della parola dentro l’azione narrativa che è, come aveva ben visto fin dagli inizi Eugenio Montale, una coraggiosa operazione di verità, una battaglia contro la dignità umana offesa.

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Overview

Gli anni che attraversano e seguono la seconda guerra mondiale sono sceneggiati dall’autore attraverso le azioni, i pensieri, le incertezze e i turbamenti dei protagonisti: Silvio, Egidio, Ida, Cloe, Oscar, penetrando nei recessi più segreti di vittime e colpevoli, protagonisti di una vita fatta di azioni o di omissioni che svelano all’improvviso dove si annida il “male quotidiano” con il quale ognuno combatte in cerca della redenzione oppure del verdetto finale della morte. Nel chiuso delle case o nelle vie e nelle piazze di Cimaturrita, con le ambiguità e le contraddizioni della storia d’Italia dal fascismo al dopoguerra, si consumano i misfatti pubblici e privati dei protagonisti di questa vicenda, stanchi di una vita di delusioni e di angosce, con alle spalle un passato incompiuto, inespresso, lancinante, ciascuno nel tentativo di spezzare l’assedio di una solitudine che non concede più spazio ad amori illusori e neppure a passioni che possano restituire un senso alla vita travolta da un male senza nome, sfuggente, insidioso. Grazie a una scrittura scabra e di tenace intensità espressiva, Canali riesce a mettere a nudo il cuore dei suoi personaggi e di un’intera generazione passata attraverso la violenza della guerra e, in questo suo ultimo romanzo, porta alle estreme conseguenze quella che Alessandro Piperno ha definito “l’immaginazione macabra smussata dalla pietà e dalla tenerezza”. In un esercizio della parola dentro l’azione narrativa che è, come aveva ben visto fin dagli inizi Eugenio Montale, una coraggiosa operazione di verità, una battaglia contro la dignità umana offesa.

Meet the Author
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Luca Canali è nato a Roma nel 1925. Ha insegnato letteratura latina nelle università di Pisa e di Roma. Oltre che per i suoi studi critici sulla latinità come quelli su Cesare, Petronio e Lucrezio, è noto come finissimo traduttore, tra l’altro di Virgilio e di Lucano, nonché come poeta e narratore. Come poeta è autore di numerose raccolte: Un'altra stagione (1959), La deriva (1979), Il naufragio (1983), Toccata e fuga (1984), Giuro di dire (1985), e molte altre. Più direttamente autobiografica è la vasta produzione narrativa: La Resistenza impura (1965), La vecchia sinistra (1970), Il sorriso di Giulia (1979), Autobiografia di un baro (1983) e molto altro ancora. Ha pubblicato lo studio di poetica letteraria La dismisura (1993) e, nello stesso anno, ha curato una monumentale Antologia della poesia latina. Con Biblioteca dei Leoni ha pubblicato Anticlimax (2014), Nostro male quotidiano (2014), I versi del Satyricon (2014).

Luca Canali è morto l'8 giugno 2014. Riportiamo di seguito un omaggio di Paolo Ruffilli. "È morto Luca Canali, carissimo amico e intellettuale di grande intelligenza e sensibilità: latinista, traduttore, narratore, poeta. Per ricordarlo, riporto qui una sua poesia dalla recente raccolta Anticlimax (Biblioteca dei Leoni). Luca ha sempre dimostrato una capacità immaginativa che è il motore della sua poesia: un’energia intellettuale, continuamente in movimento e tale da trasfigurare da immagine a immagine, in un vorticoso bestiario di esempi quotidiani e personali (di clinica in clinica in un paesaggio di flebo e di lenzuola, tra ossessioni e fobie), di memorie e di ricordi (in una terrestre sensualità, le presenze vive delle donne ne sono al massimo grado l’esempio potente), in ogni caso decisivi nel disegnare un insieme dentro al quale passo dopo passo si evidenzia la riconoscibilità generale."

AUGURIO Quasi per sortilegio benigno, morte sia per me evaporare nel cielo, oppure filtrare fra l’erba nei meati del suolo, scomparire di colpo senza lasciare tracce ma un vago sorriso sulle labbra di chiunque mi amò o soltanto seppe di me. Le mie carte, i libri, i panni, il suono stesso del mio nome si mutino in cenere che appena un lieve alito di vento disperda.
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